La salma di Antonio Caggianelli torna in Italia

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Antonio Caggianelli
Antonio Caggianelli

La salma di Antonio Caggianelli, uno dei ballerini morti nell’incidente a Riad, torna in Italia. A Bisceglie è stato annunciato il lutto cittadino.

Ballerini morti a Riad, la salma di Antonio Caggianelli torna in Italia: lutto cittadino a Bisceglie

Oggi, mercoledì 27 ottobre 2021, torna in Italia la salma di Antonio Caggianelli, ballerino di 33 anni originario di Bisceglie, morto il 16 ottobre insieme a due colleghi in un terribile incidente nel deserto di Riad, in Arabia Saudita. Angelantonio Angarano, sindaco di Bisceglie, ha dato notizia del ritorno della salma del ballerino in Italia e ha annunciato che i funerali si terranno giovedì 28 ottobre alle 15.30 nella basilica di San Giuseppe. “In quella giornata proclameremo il lutto cittadino in segno di vicinanza e partecipazione al dolore della famiglia da parte di tutta la nostra comunità, profondamente triste e affranta per la perdita di Antonio, un ragazzo solare e gentile che non dimenticheremo mai” ha dichiarato il sindaco.

Ballerini morti a Riad, la salma di Antonio Caggianelli torna in Italia: l’incidente

Antonio Caggianelli era in tournée con una compagnia di dieci ballerini in Arabia Saudita, per l’inaugurazione di un nuovo teatro. Insieme a lui, sono morti nell’incidente anche Giampiero Giarri di Roma e Nicolas Esposto, agrigentino di origini francesi. L’incidente è avvenuto nel loro giorno libero, mentre facevano un’escursione. I ballerini, a bordo di due auto, hanno raggiunto il deserto. Al ritorno, per cause ancora da accertare, i mezzi sono precipitati in una scarpata. Le vittime sono quattro, i tre ballerini e un’altra persona. Altri tre sono rimasti coinvolti nello schianto, uno con gravi lesioni e due illesi.

Ballerini morti a Riad, la salma di Antonio Caggianelli torna in Italia: le parole di uno dei sopravvissuti

Questa tragedia lascerà un segno indelebile, cicatrici non sul corpo, cicatrici sull’anima. So che un giorno troverò il senso e il perché di tutto questo. Un giorno saprò perché ho dovuto vedere la vita di quattro splendide anime spegnersi davanti ai miei occhi. Saprò perché ho dovuto conoscere il mio istinto di sopravvivenza durato 5 ore in fondo ad una fossa rocciosa in un deserto. Al buio, senza acqua, senza rete telefonica. Un giorno saprò perché ne sono uscito vivo” ha scritto sui social Luigi Allocca, uno dei sopravvissuti, ricordando gli attimi drammatici dell’incidente nel deserto di Riad.

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