La sanità post-Covid guarda a Intelligenza artificiale e big data

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Roma, 10 nov. (askanews) – Condivisione delle innovazioni tecnologiche, investimenti e maggiore collaborazione tra pubblico e privato: va in questa direzione, dopo l’accelerazione di simili cambiamenti nel settore grazie alla pandemia, la definizione del nuovo percorso della sanità e del welfare in Italia, mentre il Paese attende i sostanziosi fondi del Pnrr.

Il tema è stato al centro del secondo “Epocal Summit”, che si è tenuto a Roma e che ha visto riuniti attorno a un tavolo esperti, rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali ed europee e stakeholder del settore della Sanità e dell’innovazione tecnologica. Tra i relatori anche il sottosegretario alla Sanità, Andrea Costa:

“Credo che anche disegnare la sanità del futuro sia una grande sfida. C’è bisogno di percorsi condivisi, dove il privato può aiutare il pubblico, c’è bisogno veramente di una collaborazione, sicuramente è importante la tecnologia, è importante l’innovazione, è importante la ricerca, ma sono importanti anche i modelli organizzativi”.

Il virus ha messo in luce le debolezze del nostro sistema sanitario ma allo stesso tempo ha accelerato l’individuazione e l’applicazione di soluzioni innovative e digitali. E-health, alias la “sanità in rete”, e la telemedicina hanno garantito, laddove possibile, un’assistenza efficace e continuativa al paziente, secondo gli esperti. Determinante ormai il ruolo dei big data per migliorare i processi e le prestazioni del servizio sanitario.

Francesco Sardanelli, professore di radiologia all’Università degli Studi di Milano e direttore Unità di radiologia all’Irccs Policlinico San Donato:

“Il punto su cui ci siamo soffermati in questo Epocal Summit è quello che chiamiamo ‘cross fertilisation’ o contaminazione. Cioé quella di portare gli esperti di tecnologia, in particolare i ‘data scientists’, gli esperti di Intelligenza artificiale (AI) dentro gli ospedali”.

“Noi dobbiamo pensare a medici che grazie all’intelligenza artificiale abbiano più tempo per fare i medici, cioé avere tempo per parlare con i pazienti”, ha aggiunto.

L’evento, che nel 2020 si è svolto online, è stato promosso da GE Healthcare con il supporto di Fasi e Ania e PwC come knowledge partner, ed è stato organizzato in collaborazione con l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo e la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

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