La Sapienza alla guida della nuova università europea Civis -2-

Red/Gtu

22 lug. (askanews) - All'avvio della presidenza del rettore Gaudio, nel mese di ottobre, alla Sapienza si terrà la prima riunione operativa che consentirà di avviare la fase di realizzazione del progetto, a cui parteciperanno tutti i rettori delle otto università europee aderenti.

"Alcune attività sono già partite, come la Summer School riservata agli studenti di Civis, che ha consentito ai primi 20 ragazzi di seguire lezioni in archeologia e studi classici, fiore all'occhiello del nostro ateneo che proprio in Classics si posiziona al vertice delle classifiche internazionali", ha aggiunto il rettore Gaudio, e "a ottobre si lavorerà poi per dare sempre maggiore concretezza alla rete universitaria, a partire da una student card unificata per le 8 università, che agevolerà la condivisione di servizi e di percorsi formativi".

Tra gli obiettivi dell'alleanza la promozione del multilinguismo e della diversità culturale europea. Il progetto sarà affiancato da un cofinanziamento degli atenei partecipanti; questo consentirà di portare avanti un ampio programma di attività.

Gli studenti avranno la possibilità di svolgere il percorso universitario in mobilità nei diversi atenei aderenti, con rilascio di titoli congiunti, accedere a strumenti innovativi per l'apprendimento delle lingue e, attraverso la student card uguale per tutti gli iscritti dei diversi atenei, utilizzare servizi comuni.

I docenti potranno realizzare attività di ricerca integrate, con accesso facilitato agli ambienti collaborativi europei per la realizzazione di partenariati, condivisione di pedagogie innovative, opportunità per disseminazione dei risultati scientifici.

Molto importante è anche l'impatto dello scambio tra università e cittadini, i quali potranno partecipare attivamente alla definizione delle iniziative di ricerca dell'Alleanza, attraverso gli strumenti della Citizen Science, e conoscere i risultati della ricerca grazie alla strategia open science. Civis prevede anche il coinvolgimento nei laboratori di ricerca degli stakeholder presenti sul territorio, con la formula degli Open Labs.