La Sapienza taglia le tasse universitarie per i meno abbienti -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 22 lug. (askanews) - Infine, tra le misure già messe in campo dall'Ateneo per promuovere il diritto allo studio, la Sapienza ha stabilito la destinazione di una parte consistente dell'utile di esercizio del bilancio 2019 agli studenti. In particolare un milione e mezzo di euro in più serviranno a incrementare il numero delle borse di tutorato, nell'ambito delle borse di collaborazione studenti e di quelle destinati a dottorandi e studenti magistrali.

"Tutti noi abbiamo la consapevolezza che la situazione del Paese in questo momento richiede interventi straordinari" - spiega il Rettore Eugenio Gaudio - "e per questo ieri il Cda della Sapienza ha varato delle misure importanti e coraggiose, che hanno come obiettivo garantire il diritto allo studio dei tanti che sono stati investiti dalla crisi economica innescata dal Covid-19: abbiamo messo in campo risorse cospicue per le borse di studio, abbiamo alzato la no tax area al di sopra di quanto previsto a livello nazionale ma anche abbattuto in modo significativo le tasse per le famiglie del cosiddetto ceto medio. Da questa crisi si esce anche costruendo e valorizzando le competenze e come università siamo chiamati ad assumerci questa responsabilità".

"La Sapienza ha fatto una scelta importante - afferma Antonio Lodise, rappresentante degli studenti in Cda - offrendo un aiuto concreto a migliaia di studentesse e di studenti. Sulla base del DM 234/2020, la Commissione tasse, anche su proposta di noi rappresentanti, ha fatto tantissime simulazioni e individuato la soluzione migliore e più sostenibile. Servono sicuramente ulteriori sforzi, anche da parte degli altri enti che intervengono sul diritto allo studio, ma la nuova tassazione di Sapienza aiuta fortemente".

(Segue)

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