La Sardegna sarà la regione più sorvegliata d’Italia. Bando per mettere telecamere in tutti i comuni

I sindaci sardi hanno accolto con favore il provvedimento (Getty)

Diventerà la regione più sorvegliata d’Italia. La Sardegna ha approvato un bando regionale che prevede, entro luglio 2020, un sistema di telecamere in tutti i 377 comuni dell’isola. Un occhio elettronico che renderà più sicura la vita dei cittadini e più agevole il lavoro delle forze dell’ordine.

Il primo caso in Italia

Si tratta del primo caso in Italia. Non ci sono altre regioni che hanno deciso di dotare ogni comune di un sistema di videosorveglianza. L’accordo arriva dalla collaborazione tra la Regione Sardegna, le prefetture e l’Associazione dei Comuni italiani (Anci), avvallato dal precedente ministro degli Interni, Marco Minniti, nel corso della sua ultima visita sull’isola.

I finanziamenti

Si era partiti con un primo finanziamento di 7 milioni di euro che serviva per eseguire i lavori in 110 Comuni, ma ora una seconda tranche di 20 milioni di fondi comunitari consentirà di estendere la rete a tutti i 377 municipi. La Regione fornirà un minimo di 35mila euro per quelli sino a 1000 abitanti, a un massimo di 200mila per quelli oltre i 20mila abitanti.

Più sicurezza

I sindaci sardi hanno accolto con favore il provvedimento. Nell’illustrare il progetto, il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pagliaru, ha affermato che “rispondiamo così alla domanda di sicurezza fortissima che giunge da liberi cittadini ma anche dagli amministratori pubblici. Peraltro, garantendo loro sicurezza stiamo anche incastrando un nuovo tassello nella lotta allo spopolamento che caratterizza spesso i territori interessati dal fenomeno degli attentati”. Il finanziamento sarà erogato in un’unica soluzione.

Leggi anche: