"Per chi sta troppo seduto basta mezz'ora al giorno di Yoga: esercizi per collo e spalle"

Nicoletta Moncalero
·5 minuto per la lettura
La scimmia yoga (Photo: La scimmia yoga)
La scimmia yoga (Photo: La scimmia yoga)

Dolori al collo, alle spalle, e tensione muscolare: sono tanti i piccoli o grandi disturbi che possono comparire a causa del lockdown. Soprattutto se si passano molte ore al pc, seduti, e si fa poco movimento. La zona della cervicale può essere tra le più coinvolte, soprattutto se stiamo vivendo una situazione di stress, come quella attuale. È anche molto probabile che a fine giornata, ci si senta molto stanchi, molto di più rispetto a quando si usciva per andare al lavoro.

“La stanchezza - dice Sara Bigatti, insegnante certificata Yoga Alliance, ideatrice e responsabile del progetto La Scimmia Yoga - è una sensazione che si collega in questo periodo alla tensione, alla preoccupazione di questi giorni che a seconda delle nostre possibilità e prospettive possono essere molto pesanti. A casa mancano per chi fa lo smart working occasioni svago: un sorriso con il compagno di scrivania, una pausa caffè con una collega, una chiacchiera con chi ci sta intorno”.

Anche la postazione dove lavoriamo ha senza dubbio ha una sua importanza. Spesso non è adeguata alla situazione: il tavolo è troppo basso, la sedia non sostiene correttamente la schiena e la posizione dello schermo può essere sbagliata.

Così diventa indispensabile, per evitare problemi alla schiena e alla parte alta del busto, fare un po’ di movimento a fine giornata. Ma quello che suggerisce Sara BIgazzi è di andare oltre, approfittare dei giorni di “clausura” per prendere qualche buona abitudine per il nostro benessere. Per compiere qualche scelta da portare avanti nel tempo.

Da dove possiamo iniziare?

Dobbiamo creare una routine e soprattutto renderla naturale: si può partire da pochi minuti, senza necessariamente iniziare con una lunga seduta sul tappeto. L’ideale è dedicarsi un po’ di tempo al momento del risveglio, con una meditazione anche solo di cinque minuti. La routine sarà naturale se ci si pone, all’inizio, obiettivi raggiungibili, brevi, piacevoli. Si possono inserire da adesso nella quotidianità, ora che abbiamo più tempo a disposizione. Poi alla fine del lockdown vedremo che ci sembrerà spontaneo mantenere queste abitudini anche dopo. Sarà la nostra mente a chiedercelo. Penso sia il momento giusto per iniziare, perché stiamo mettendo via molte cose inutili, è il momento di trovare lo spazio per quello che ci serve veramente.

Qual è il momento giusto?

Il momento ideale è sicuramente la mattina, anche se è quando in genere ci sentiamo molto più rigidi, ma è normale. Fare attività in questo momento della giornata è il modo giusto non solo per risvegliare il nostro corpo ma anche per creare energia e benessere che ci accompagneranno per tutta la giornata. Ci si alza e si inizia subito, a stomaco vuoto. Il mattino sarebbe l’ideale anche per quando riprendiamo a uscire, ma se non riusciamo a mantenerla come abitudine possiamo anche scegliere un momento diverso, prima della cena, per esempio. L’ideale è avere continuità, scegliere un orario comodo e mantenerlo nel tempo, per sempre. Chiaro che la tranquillità è un requisito essenziale: la fretta non è d’aiuto. Quello che ci prendiamo è tempo per noi stessi, ma non dobbiamo sentirci egoisti in questo: le energie di cui ci ricarichiamo possono poi essere messe a disposizione anche degli altri.

Possono davvero tutti dedicarsi allo yoga? Ci sono limiti per chi è in gravidanza?

In merito alla gravidanza ritengo sia un’ottima idea iniziare un percorso e soprattutto proseguirlo anche dopo il parto. Ma deve essere seguito un corso specifico, fatto insieme a dei professionisti. Anche chi è già allenato, chi ha un fisico preparato, deve comunque inserire alcune modifiche nelle posizioni. Soprattutto nel primo trimestre è indispensabile essere seguiti da professionisti. In linea di massima, in tutte le altre situazioni, il mio consiglio è quello di rispettare il nostro corpo: se ci sono giorni in cui non ci sentiamo in forma, abbiamo la febbre, le mestruazioni e ci sentiamo molto deboli, possiamo anche affidarci ad altre tecniche, più rilassanti, di meditazione. Non dobbiamo sentire dolore, non deve essere un’imposizione.

Ci sono vari tipi di yoga, quale è il più consigliato, da dove bisogna partire?

Ci sono molti stili, e sono per lo più divisi in base alle caratteristiche della personalità. Per chi è più meditativo, è migliore un approccio più lento come l’ hatha yoga, che pone l’accento sul respiro, sull’allineamento delle posizioni: è più introspettivo. In Europa e in occidente hanno maggiore diffusione invece gli stili più dinamici, perché siamo estremamente dinamici, abituati a ricevere molti input ogni giorno: fermarci e rimanere in silenzio, mantenere a lungo posizione, ci spaventa, ci annoia. Quindi il Vinyasa Yoga o l’Ashtanga Yoga sono più apprezzati, più praticati.

Basta praticare una mezz’ora al giorno per sentirsi a posto?

Nell’opinione comune si pensa che lo yoga sia solo una pratica da tappetino. O una ginnastica per rimettersi in forma. In realtà ci sono molti altri strumenti, tecniche, che aiutano le persone a sentirsi meglio e non solo fisicamente. Respirazione, meditazione. Basta affrontarle poco per volta, senza sforzarsi. Quello che ho notato io è che ad un certo punto scatta una molla: inizi a farti domande sull’alimentazione, sui comportamenti e sulle relazioni che hai con gli altri. E dalla parte fisica passi a quella mentale, entri in contatto con il tuo vero essere, non quello materiale ma quello che può fare e avere disegni un po’ più alti.

Due lezioni di Sara per iniziare e particolarmente adatte per questo periodo: yoga per la cervicale e le spalle e Yoga per chi sta troppo seduto

Yoga per la cervicale e la spalle

Yoga per chi sta troppo seduto

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.