La scorta a Segre è segno che odio e intolleranza sono concreti, dice Mattarella

La scorta a Liliana Segre è il segno che l'odio e l'intolleranza sono pericoli concreti, non espedienti retorici. Sergio Mattarella si schiera nuovamente a fianco della senatrice a vita, cui è stata assegnata una scorta per colpa delle minacce subìte, e afferma che "se è necessario a una signora anziana che non ha mai fatto male alcuno ma che il male lo ha subito da bambina in modo crudele come Liliana Segre di avere una scorta vuol dire che questi interrogativi dei bambini, che chiedono solidarietà invece di odio, non sono astratti o retorici ma molto concreti".

Inaugurando l'anno accademico all'Università Campus biomedico, il Capo dello Stato ha spiegato che "i bambini chiedono solidarietà e aiuto vicendevole contro intolleranza, odio e contrapposizione non sono alternative astratte ma estremamente concrete". "Se qualcuno arriva a dire in un autobus a una bimbetta di sette anni 'non puoi sederti accanto a me perché hai la pelle di colore differente'" o se alla senatrice Segre deve essere affidata una scorta.