La scultura antisemita di Wittenberg può restare

Può restare al suo posto, sulla facciata della chiesa di Wittenberg, in Germania, dove si trova da più di 700 anni, la controversa Judensau, una scultura considerata "antisemita".

Respingendo un ricorso la Corte suprema ha riconosciuto il carattere offensivo e di propaganda del bassorilievo, ma non ha considerato questi elementi sufficienti per ordinarne la rimozione.

Il ricorrente, Michael Dietrich Düllmann, convertito all'ebraismo, ha annunciato un ulteriore appello alla Corte Costituzionale di Karlshrue e ha ripreso la sua pacifica protesta davanti alla chiesa.

Decisivo, per il tribunale, il fatto che la scultura sia accompagnata da una targa sul pavimento e da una insegna con informazioni di carattere storico, in modo da contestualizzare l'opera nella sua epoca d'origine.

La chiesa di Wittenberg è considerata la chiesa madre della Riforma protestante, portata a termine da Martin Lutero, anch'egli ardente antisemita. Proprio dai suoi scritti sono tratte alcune iscrizioni considerate oggi offensive per gli ebrei.

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