La scuola ai tempi del Green Pass obbligatorio

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Poco meno di 4 milioni di studenti tornano in classe ed è il giorno della verità: dopo le difficoltà dello scorcio finale del passato anno scolastico, con la chiusura degli istituti e la sfida in chiaroscuro della didattica a distanza, il governo riapre ma non prima di aver reso obbligatorio il Green Pass per docenti, personale amministrativo e Ata.

Chi ne sarà sprovvisto non potrà, quindi, entrare a scuola e fin da subito non riceverà lo stipendio, in qualità di assente ingiustificato. In ogni caso, secondo il ministero, circa il 93% del personale scolastico è vaccinato.

Saranno i dirigenti scolastici o i loro delegati a controllare la validità del Green Pass del personale scolastico, con frequenza quotidiana, attraverso una piattaforma realizzata dal ministero dell'Istruzione in collaborazione con Sogei, in accordo con il garante della Privacy.

Per gli studenti il Pass non è necessario per entrare nell'edificio scolastico e il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi non ha abbandonato l'idea di far togliere le mascherine laddove in classe siano tutti vaccinati. Diverso il discorso delle università dove il Green Pass verrà richiesto anche agli studenti, sia per assistere alle lezioni che per sostenere gli esami.

Non mancano critiche al meccanismo perché, anche se non è specificato nella normativa, alcune scuole, nell’ambito dell’autonomia, stanno introducendo regole secondo le quali il Pass viene richiesto anche ai genitori che vogliono accedere all’edificio scolastico.

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