La scuola di Pachino che rischia lo sfratto: la Provincia non paga

L'ex Provincia di Siracusa (oramai Libero consorzio comunale) è in dissesto finanziario, ha debiti a cui non riesce a far fronte, e per centinaia di studenti ora il rischio è di rimanere senza l'edificio scolastico. È quanto sta accadendo nel siracusano, a Pachino, dove l'Istituto di Istruzione secondaria, 'Michelangelo Bartolo', si è visto notificare l'atto di sfratto per morosità dal proprietario della struttura in cui da anni si trovano i locali scolastici.

Il 23 ottobre - a quanto apprende l'AGI - è la data ultima per il rilascio spontaneo dei locali al proprietario altrimenti l'ufficiale giudiziario, da giorno 24 ottobre in poi, arriverà con l'ordinanza di sgombero forzoso. Gli studenti, oltre 650 in quasi 30 classi, saranno costretti a traslocare entro novanta giorni dalla data di sgombero.

"La situazione è scandalosa in quanto le istituzioni non riescono a garantire il diritto allo studio di 650 ragazzi", dice all'AGI il dirigente scolastico Antonio Boschetti. "Faccio appello per un'azione congiunta di tutte le istituzioni affinché si trovino al più presto, in una conferenza di servizio, una soluzione alternativa per evitare questo scempio. Fermo restando - conclude il dirigente - che il comitato studentesco si è mosso in ferma autonomia, noi comunque siamo accanto a loro ed alle loro iniziative".

"Non permetteremo di toglierci il diritto allo studio", dichiara il rappresentante degli studenti dell'Istituto, "Michelangelo Bartolo" di Pachino (Siracusa), Angelo Bufardeci. "Domani andremo in massa in Prefettura a Siracusa. Da Pachino - assicura il rappresentante degli studenti - partiranno quasi 400 ragazzi oltre ai genitori e, dopo la prefettura, andremo dal commissario straordinario, la dottoressa Floreno, che non ci ha mai concesso un incontro nonostante le nostre reiterate richieste. Nessuno si sta preoccupando che ci venga tolto il diritto allo studio ed è molto grave. La nostra è un'iniziativa di prevenzione perché prevenire è meglio che curare, stiamo tentando quest'ultima possibilità per non rimanere senza scuola".