La scure di Twitter potrebbe abbattersi sulle elezioni USA di Midterm

Il caso dei tagli alla forza lavoro di Twitter di venerdì scorso, a quattro giorni dalle elezioni americane di medio termine, ha letteralmente mandato in tilt gli schemi della campagna elettorale di democratici e repubblicani, alimentando le ansie degli uffici e degli staff elettorali che hanno contato sulle competenze degli uomini del social network per aiutarli a combattere le minacce violente e le bugie virali.

Infatti i licenziamenti hanno praticamente terremotato le squadre di tecnici informatici del social dedite alla lotta alla disinformazione elettorale, ciò che ha contribuito ad aggiungere al normale contesto altri tweet fuorvianti nella comunicazione con giornalisti, funzionari pubblici e personale della campagna elettorale.

Personale indispensabile soprattutto questo fine settimana decisivo per le elezioni di midterm al fine di “monitorare segnali di disinformazione straniera, spam e altri contenuti problematici intorno al voto”.

Ma proprio a partire da venerdì mattina, l'accesso dei dipendenti di Twitter agli strumenti interni utilizzati per la moderazione dei contenuti ha continuato a essere piuttosto ridotto, limitando e frenando al tempo stesso la capacità del personale di rispondere alla disinformazione corrente.

I tagli di Musk hanno indotto alcune aziende a sospendere i propri annunci sulla piattaforma, (cosa che ha portato anche a un calo di entrate per il social). A poco sono servite le rassicurazioni di Musk sulla moderazione dei contenuti.

Venerdì Twitter ha licenziato circa la metà della forza lavoro dell'azienda, una decisione che secondo Musk era necessaria per tagliare i costi.