La seconda stagione di Servant è cominciata, cosa dovremmo aspettarci nei nuovi episodi?

Di Letizia Rogolino
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Photo credit: Apple Tv Plus
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From ELLE

Servant è la serie tv prodotta da M. Night Shyamalan, regista del celebre Il Sesto Senso e The Visit, disponibile su Apple Tv Plus. La prima stagione ha conquistato il pubblico per la sua atmosfera inquietante e la trama avvincente che parte dal dolore per la perdita di un figlio.

Sean e Dorothy sono una coppia giovane e innamorata, ma quando il piccolo Jericho muore in seguito a un incidente, la bambola Reborn che assomiglia per molti versi a un bambino vero prova ad aiutarli a superare la tragedia. Tensione, mistero e intrigo caratterizzano ogni episodio, soprattutto quando entra in scena la giovane Leanne, una babysitter enigmatica che sembra avere un background irrisolto e oscuro.

Il 15 Gennaio è iniziata la seconda stagione di Servant su Apple Tv Plus con un nuovo episodio ogni settimana. Pertanto cogliamo l’occasione per ricordare come avevamo lasciato i protagonisti nel finale della prima stagione e ipotizziamo quello che potremmo vedere in questa.

DOV'ERAVAMO RIMASTI? IL FINALE DELLA PRIMA STAGIONE DI SERVANT

Photo credit: Apple Tv Plus
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Negli ultimi episodi di Servant 1 abbiamo assistito al battesimo del piccolo Jericho, un evento che ha segnato l’arrivo di due ospiti inaspettati: lo zio George e la zia May. Si sono presentati come gli zii di Leanne, ma in realtà si rivelano membri, o leader, di un culto noto come la Chiesa dei Santi Minori che hanno rapito la ragazza da piccola dopo aver probabilmente ucciso i genitori provocando un incendio. Non si comprende, tuttavia, se i due abbiano rapito Leanne per i suoi poteri speciali o perchè la loro setta operi solitamente in questo modo, portando via i bambini dalle loro famiglie. Sono devoti credenti dell'Antico Testamento e rigidi con i loro seguaci che spesso meritano punizioni. La setta ha commesso crimini per anni, come testimoniato dal vecchio filmato di Dorothy.

La natura di Servant come serie è sicuramente quella di fare domande e non dare risposte dirette e di facile interpretazione, quindi il finale della prima stagione in parte chiarisce alcuni misteri, ma nello stesso tempo apre nuovi quesiti e spinge a interrogarsi su nuovi dettagli. Leanne, interpretata dalla bravissima Nell Tiger Free, è considerata una figura simile a un Messia e sviluppa un’adorazione per Dorothy, la mamma di Jericho, dal momento in cui quest’ultima la intervista da piccola durante un servizio giornalistico per un concorso di bellezza. La sua ossessione si manifesta nel momento in cui la ragazza si propone come bambinaia, anche se nel finale di stagione sembra tornare alla setta portando via con sé anche il piccolo Jericho apparentemente tornato in vita, in carne e ossa. All’inizio della seconda stagione i Turner cercano di riprendersi dal brutto colpo e provano a rintracciare la ragazza.

Quel tragico incidente

Nella prima stagione scopriamo esattamente cosa è successo al bambino di Dorothy. È stato un terribile incidente causato dalla mancanza di sonno e dallo stress. Da quel momento Dorothy si è illusa nel credere che non fosse mai successo, e il fratello Julian e il marito Sean assecondano l'inganno. Quando il bambino vivente Jericho viene portato via da Leanne alla fine della prima stagione, Dorothy inizia ad avere dei flashback su quello che è successo. Dalle date sulle registrazioni video che ha del suo lavoro, c'è un intervallo di sei anni tra il 2011 e il 2017. Forse nella seconda stagione scopriremo cosa è successo in quegli anni perduti?

Photo credit: Apple Tv Plus
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Un vero bambino

Non sappiamo ancora se la bambola abbia preso vita o se Leanne in qualche modo avesse un bambino dall'aspetto perfetto infilato nella sua valigia per rimpiazzare il compianto Jericho. Questo è senza dubbio uno dei misteri che potrebbero attirare più attenzione nella seconda stagione, ma più probabilmente conosceremo meglio lo zio George e sapremo di più del retroscena del suo gruppo.

Aumenta il terrore e l’umorismo

Una buona dose di umorismo brioso e inaspettato nella prima stagione è dato soprattutto dal personaggio di Rupert Grint, l’ex Ron di Harry Potter ormai cresciuto. Fratello di Dorothy, la mamma sofferente e instabile, egli ha i suoi momenti di leggerezza e, secondo le dichiarazioni degli autori della serie, la seconda stagione sarà ancora più ironico con battute esilaranti e assurde che servono a dare un po’ di luce nella prevalente oscurità della storia. Nell Tiger Free continua a proporre questa giovane donna apparentemente fragile e spaventata, a tratti minacciosa e inquietante. In questi nuovi episodi il pubblico si aspetta di vivere di più i personaggi, cercando di capire cosa li spinge a fare quello che fanno, andando oltre la superficie del loro ragionamento collettivo. Ognuno di loro ha la possibilità di spiegare la propria versione della storia.

Cibo e vino co-protagonisti

Il lavoro di Sean permette di portare nella serie alcuni piatti gustosi e sono numerose le scene ambientate nella cucina moderna e trendy di casa Turner. Sean compone capolavori gastronomici che sono uno spettacolo per gli occhi e fanno venire fame allo spettatore in ogni episodio, con l’accurata preparazione di piatti fantasiosi e creativi. Non manca poi il vino di cui sia Julian che Sean sembrano appassionati. E, vista la situazione stressante e pericolosa, sicuramente i personaggi in questa nuova stagione mangeranno e berranno ancora di più.

Una serie da pandemia

La prima stagione si svolgeva prevalentemente tra le mura della lussuosa casa dei Turner e così sarà la seconda. E, con i tempi che corrono con una pandemia globale in corso, il pubblico può sicuramente immedesimarsi maggiormente con i protagonisti di Servant, che interagiscono con l’esterno solo per delle consegne a domicilio, telefonate o notizie al telegiornale. Possiamo avvertire la loro ansia a livello viscerale: ridiamo con loro, piangiamo con loro, pensiamo che siano più che bizzarri, ma soprattutto siamo inorriditi da quello che gli è successo e terrorizzati di poter essere i prossimi. Tutto questo grazie a una regia, alla recitazione e a una scrittura brillanti che portano sul piccolo schermo una storia cupa, disturbante, ma anche divertente…come l’Inferno.