La sede di Emergency ospiterà per tre giorni la camera ardente di Gino Strada

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Gino Strada camera ardente
Gino Strada camera ardente

Da sabato 21 a lunedì 23 agosto, la sede di Emergency di Milano ospiterà la camera ardente del suo fondatore Gino Strada, deceduto lo scorso 13 agosto in Francia. La camera ardente sarà aperta a tutti seppur con ingressi contingentati – spiega Emergency – il tutto in ottemperanza delle norme anti-covid vigenti.

L’apertura è fissata a sabato 21 agosto alle ore 16.00 per proseguire fino alle ore 22. Domenica 22 agosto rimarrà aperta con orario 10-22, mentre lunedì 23 sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Stando a quanto appreso, non verranno celebrati funerali pubblici, ma verrà organizzato a settembre un evento in suo onore.

Gino Strada camera ardente, il luogo prescelto per gli ultimi saluti è Casa Emergency

Il luogo prescelto per dare l’ultimo a Gino Strada è Casa Emergency, un luogo carico di significato che può essere considerato la casa del suo fondatore. Stando a quanto riporta Repubblica, il sindaco di Milano Beppe Sala aveva messo a disposizione una diversa sede istituzionale, ma la Ong ha espressamente richiesto che gli ultimi saluti venissero dati nella sede di via Santa Croce a Milano. Un segno quindi forte, che mira a rendere questi ultimi saluti ancora più memorabili.

Gino Strada camera ardente, Cecilia Strada non ci sarà domenica

A non esserci per gli ultimi saluti la figlia Cecilia Strada, in quanto si trova attualmente in mare nelle coste della Sicilia a bordo di un’imbarcazione della Ong ResQ-People saving people. La nava attualmente non avrebbe ancora ottenuto un porto nel quale sbarcare e in ogni caso, anche se l’approdo dovesse andare a buon fine, Cecilia sarà sottoposta ad un periodo di quarantena obbligatoria così come previsto dalle norme anticovid. Sarà però presente all’evento che verrà organizzato nel periodo di settembre che mirerà a ricordare il fondatore di Emergency.

Gino Strada camera ardente, non verranno celebrati funerali pubblici

Per il fondatore di Emergency non verranno celebrati funerali pubblici così come tradizionalmente intesi. Gino Strada infatti era ateo e ha chiesto espressamente di essere cremato. “I pazienti vengono sempre prima di tutto”, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino. E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose. Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano. Ti vogliamo bene Gino”, ha scritto Emergency nell’evento creato su Facebook in suo onore.

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