La Serie A ha perso tra i 500 e i 600 milioni di euro in nove mesi: anche i club chiedono aiuto al Governo

Stefano Bertocchi
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Il mondo del calcio italiano ha perso circa seicento milioni di euro in nove mesi a causa della crisi economica generata dalla pandemia Coronavirus. Questa la cifra messa sul piatto da Panorama, che approfondisce il tema dei risvolti che il virus sta lasciando anche nella Serie A. La maggior parte delle perdite (circa 360 milioni di euro) sono legate alla chiusura degli stadi al pubblico. Dai diritti tv e dalle varie partnership risulta invece un mancato guadagno di circa 260 milioni di euro. Cifre pesanti, che rischiano di mandare il "sistema calcio" al collasso.

Giuseppe Conte | Antonio Masiello/Getty Images
Giuseppe Conte | Antonio Masiello/Getty Images

Ecco perché i club di Serie A pensano di chiedere un aiuto diretto al Governo italiano e al Premier Giuseppe Conte, fresco di nuovo Dpcm emanano nella giornata di ieri. Anche La Repubblica conferma questo scenario, parlando però di circa 500 milioni di euro di perdita fra biglietti, sponsor e merchandising.

L'obiettivo dei club sarebbe quello di ottenere sgravi fiscali e un ristoro economico come altre categorie danneggiate: "I club di calcio sono società per azioni a scopo di lucro (tre sono quotati in Borsa): ci potrebbe essere il rischio, secondo alcune interpretazioni, del reato di aiuti di Stato? Certo, i club ci rimettono (e ci rimetteranno tantissimo, compresi quelli che giocano in Europa) ma i calciatori non cedono un euro di quello che guadagnano. Almeno per ora. Situazione non facile" precisa però il quotidiano.

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