La settimana di Biden in Europa: G7, Nato e vertice con Putin

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Roma, 7 giu. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sarà impegnato questa settimana e la successiva nel primo viaggio all'estero della sua presidenza. L'inquilino della Casa Bianca arriva mercoledì in Europa e parteciperà a una serie di vertici europei: il summit del G7 in Gran Bretagna l'11 giugno e la riunione della Nato del 14 giugno a Bruxelles, dove incontrerà la maggior parte dei leader dell'Unione Europea. L'evento più atteso è però quello in programma due giorni dopo, il 16 giugno a Ginevra, in Svizzera: qui Biden avrà un colloquio con il suo omologo del Cremlino, Vladimir Putin. Dopo avere trascorso gli ultimi cinque mesi concentrandosi sugli Affari interni e sulla lotta alla pandemia di coronavirus, in tutti questi incontri, Biden cercherà così di dimostrare come la sua amministrazione sta ora cercando di "ripristinare" la leadership statunitense sulla scena mondiale.

In un suo articolo pubblicato dal Washington Post, Biden ha ricordato che gli Stati Uniti sono tornati sulla questione del cambiamento climatico", uno dei grandi temi trascurati dal suo predecessore Donald Trump, e approfondiranno la cooperazione transatlantica per "guidare una transizione globale verso l'energia pulita". Il presidente ha anche salutato l'accordo del fine settimana tra i ministri delle Finanze del G-7 sulla definizione di un'aliquota globale minima del 15% per la tassazione delle grandi imprese ed ha esortato le altre democrazie del mondo a migliorare le loro "infrastrutture fisiche, digitali e sanitarie" in parte per garantire "un'alternativa di alto livello alla Cina" negli anni a venire. "Poiché la ripresa economica dell'America aiuta a spingere l'economia globale, saremo più forti e più capaci quando saremo affiancati da nazioni che condividono i nostri valori e la nostra visione per il futuro", ha scritto Biden.

Se queste sono le intenzioni di Biden, spiega oggi il Washington Post, è meno chiaro se molti in Europa "compreranno l'intero pacchetto". Senza dubbio, le controparti europee di Biden sono sollevate dal drastico cambio di tono tra la sua amministrazione e quella del presidente Donald Trump, che ha tacciato alleati di vecchia data come minacce alla sicurezza nazionale, ha messo in dubbio i meriti della Nato, ha respinto le conquiste della scienza per limitare il riscaldamento globale e si è vistosamente avvicinato a un gruppo di leader autocratici, non ultimo il presidente russo Putin.

Ma anche con Biden restano alcune questioni in 'sospeso'. Alcuni dei principali elementi della guerra commerciale di Trump sono ancora in atto, mentre l'amministrazione Biden continua a mentenere le restrizioni imposte durante la pandemia ai cittadini dell'Ue che viaggiano nel paese. Inoltre, alcuni esperti vedono il fatto che Biden debba ancora nominare ambasciatori presso la Nato o l'Unione Europea a Bruxelles come un segno di disattenzione da parte di Washington su questi due fronti, mentre i commentatori più estremi ritengono che gli Stati Uniti vedono sempre più l'Europa come un partner minore nella sua crescente competizione con la Cina.

"La visione ottimista e fiduciosa è che Biden stia dando il via a una nuova relazione, mostrando fiducia in Bruxelles e nella Nato, dicendo le parole giuste e dando il via al processo strategico chiave" di aggiornare l'alleanza transatlantica per il 21esimo secolo, ha affermato ad esempio al New York Times Jana Puglierin, direttore a Berlino del Consiglio europeo per le relazioni estere. "Ma Biden vuole anche vedere il rapporto qualità prezzo e dobbiamo mostrare risultati tangibili. Questo non è amore incondizionato, ma amici con benefici".

Nel Regno Unito, dopo aver incontrato il primo ministro Boris Johnson per riaffermare il rapporto speciale tra le due nazioni, Biden parteciperà al vertice del G-7, per la prima volta in presenza dopo due anni. Porre fine alla pandemia, migliorare la sicurezza sanitaria per tutte le nazioni e guidare una ripresa economica globale solida e inclusiva saranno le priorità su cui il presidente Udsa ha intenzione di insistere. A Bruxelles, al vertice della Nato, l'inquilino della Casa Bianca affermerà invece l'impegno incrollabile degli Stati Uniti nei confronti dell'Articolo 5 e per garantire un'Alleanza forte di fronte a ogni sfida, comprese le minacce di ultima gennerazione, come gli attacchi informatici alle infrastrutture critiche.

A Bruxelles, Biden incontrerà anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel per discutere di come gli Stati Uniti e l'Europa possono lavorare in stretto coordinamento sulle sfide globali. "Ci concentreremo sull'assicurare che le democrazie di mercato, non la Cina o chiunque altro, scrivano le regole del 21esimo secolo su commercio e tecnologia. E continueremo a perseguire l'obiettivo di un'Europa intera, libera e in pace", ha spiegato.

Quanto all'atteso incontro con Putin in Svizzera, attiene al secondo dei due obiettivi del viaggio europeo di Biden: scoraggiare le minacce di questa nuova era. Il riferimento è chiaramente anche a Pechino, non solo a Mosca. E lo stesso Biden non ne ha fatto mistero. "Che si tratti di porre fine alla pandemia di Covid-19 ovunque, di soddisfare le esigenze di un'accelerazione della crisi climatica o di affrontare le attività dannose dei governi di Cina e Russia, gli Stati Uniti devono guidare il mondo da una posizione di forza", ha precisato appena ieri.

Di certo, il presidente Usa ha intenzione di porre a Putin la questione Ucraina. "Non ci saranno dubbi sulla determinazione degli Stati Uniti a difendere i nostri valori democratici, che non possiamo separare dai nostri interessi", ha precisato presentando l'incontro. "Nelle mie telefonate con il presidente Putin, sono stato chiaro e diretto. Gli Stati Uniti non cercano il conflitto. Vogliamo una relazione stabile e prevedibile in cui possiamo lavorare con la Russia su questioni come la stabilità strategica e il controllo degli armamenti. Ecco perché ho agito immediatamente per estendere di cinque anni il trattato New START e rafforzare la sicurezza del popolo americano e del mondo", ha aggiunto.

Ma allo stesso tempo, Biden ha chiarito che ci saranno conseguenze significative per comportamenti che violano la sovranità degli Stati Uniti, inclusa "l'interferenza nelle elezioni democratiche". "Il presidente Putin sa che non esiterò a rispondere a future attività dannose. Quando ci incontreremo, sottolineerò ancora una volta l'impegno degli Stati Uniti, dell'Europa e delle democrazie affini a difendere i diritti umani e la dignità", ha concluso. (di Corrado Accaputo)

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