La sfida di OnePlus a migliorarsi: a sei mesi dal 7, arriva il 7T

Ugo Barbàra

Da tempo ormai le Cassandre si danno il cambio a ripetere più o meno la stessa cosa: il mercato degli smartphone è saturo e si sta trasformando in una bolla destinata prima o poi a esplodere. Eppure continuano a moltiplicarsi i modelli e sempre nuovi produttori entrano nel settore tentando la scalata alle quote lasciate libere da colossi come Samsung, Huawei e Apple.

Cos'è, allora, che permette di svuotare i magazzini? Un paio di considerazioni sul mercato, innanzitutto, che si allarga sempre di più: alle nuove generazioni e ai clienti di intere regioni che fino a poco tempo fa non erano nemmeno prese in considerazione nelle indagini di marketing. L'Africa su tutti, dove la cronica carenza di infrastrutture per la telefonia fissa ha portato al rapido sviluppo di quella mobile, ma anche l'India, il sudest asiatico e l'America Latina. Ma al di là della distribuzione geografica c'è un fattore ‘filosofico' che viene definito dai clienti e incide moltissimo sul successo di un brand. Non a caso ci sono produttori che amano riferirsi alla clientela come una ‘comunità' e quello che più di altri è riuscito a farlo è OnePlus.

L'azienda cinese creata da Pete Lau e Carl Pei ha fatto dell'ascolto della community il fulcro del proprio operato e per questo ha optato per una filosofia che ai più può apparire incomprensibile: lanciare un nuovo modello e dopo sei mesi migliorarlo e rimetterlo sul mercato. Da questo approccio nasce la serie ‘T' di OnePlus, che porta con sé modifiche - a volte appena percettibili – realizzate su input dei clienti rispetto al modello appena uscito.

A maggio OnePlus ha lanciato il suo modello 7, il primo con il display a 90hz e con un comparto fotografico finalmente in grado di competere con produttori come Samsung e Huawei.

 Oggi OnePlus ha presentato a Londra l'update della versione 7 e in tre modelli: 7T, 7tPro e 7tPro McLaren. Tutti hanno in comune il display a 90hz che porta con sé un'esperienza di visione di altissima qualità per uno smartphone, ma anche il solito problema: il consumo di energia. Invece di aumentare la capacità della batteria – che sul 7T è 3.800 mAh e sul Pro 4.085 – OnePlus ha  deciso di sviluppare la ricarica veloce Warp 30 per passare da 0 a 68% di autonomia in 30 minuti. Una sfida in cui si sono lanciato un po' tutti i produttori: invece di aumentare la capacità della batteria, diminuire i tempi di ricarica.

Una filosofia distante da quella di Huawei e Samsung. Il colosso cinese ha due appuntamenti fissi ogni anno: in primavera con la nuova serie P e in autunno con il Mate e lo stesso può dirsi della concorrenza coreana che a marzo lancia la serie S e ad agosto il Note. Due serie (S vs P da una parte e Note vs Mate dall'altra) che si rivolgono a clientele diverse, mentre l'evoluzione T di OnePlus 'parla' alla stessa communiy.

Pensare che chi ha comprato un 7 meno di sei mesi fa possa sentirsi preso in giro dall'uscita di un modello migliorato in tempi così brevi significa non tenere conto di una caratteristica degli smartphone OnePlus: ignorano cosa sia l'obsolescenza programmata. La casa garantisce 2 anni di update del sistema operativo  Android e 3 anni di patch di sicurezza e in giro ci sono ancora non pochi OnePlus 1, il modello divenuto iconico grazie anche a una rivoluzionaria campagna di marketing.

Un altro elemento su cui l'azienda ha investito molto è il sistema operativo: OxygenOs è il meno invasivo tra quelli sviluppati su piattaforma Android e prima di essere distribuito passa attraverso 115 aggiornamenti e 77 mila feedback dalla community.

Gli smartphone della serie OnePlus 7T sono dotati anche di OxygenOS 10.0 con quattro colori Horizon Light tra cui scegliere; impostazioni di personalizzazione memorizzate in un unico luogo come sfondi, stili di orologio e Horizon Light e passaggio da un'app all'altra durante la visione di un video in modalità orizzontale senza dover tornare alla modalità verticale.

OnePlus 7T Pro monta un display da 6,67 pollici senza notch grazie alla fotocamera pop-up. Il sistema a tre fotocamere con software UltraShot ottimizzato per le condizioni di scarsa illuminazione è arricchito dalla modalità macro e dal sistema di stabilizzazione ibrida per i video. Il Pro monta uno zoom 3x rispetto al 2x del 7T.

OnePlus 7T sarà disponibile dal 17 ottobre a 599 euro per la versione con 8GB di RAM e 128GB di storage. 

Il 7T Pro sarà disponibile dalla stessa data a 759 euro con 8GB RAM e 256GB di storage.

E per il secondo anno OnePlus haq rinnovato la partnership con McLaren per dar vita a una versione Limited Edition del 7t Pro con livrea ispirata alla speed tail della suopercar e i dettagli papaya orange, colore di scuderia. McLaren Edition sarà disponibile dal 5 novembre a  859 euro con 12GB RAM e 256GB storage.