La Sicilia canta le radici e apre le braccia al mondo, è Alessio Bondì con ‘Maharìa'

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Cantare come forma di essere. Trasfondere il mondo sonoro, altro, nella propria lingua, quella che si parla quando le emozioni occupano tutto lo spazio. E’ Alessio Bondì a riuscire in questa stregoneria con il suo album, ‘Maharìa’, tutto in siciliano. Un incanto di suoni e parole curato nei dettagli che la voce di Bondì amalgama con intensità e verità, muovendosi con naturalezza dal folk al brasiliano, dal soul al pop. E ‘Maharìa’ non a caso significa sortilegio, come quello che talvolta conduce all’innamoramento. Non solo quello che l’artista racconta attraverso molti dei suoi brani, ma anche quello in cui si può facilmente cadere mentre la sua musica va.

Sguardo poetico e lieve, gioia bambina, tristezza, solitudine, sensazione di non essere capiti. ‘Maharìa’ è tutto questo; ti porta nella vita di Alessio Bondì senza che si possa evitare. Nei giorni, negli attimi che hanno messo il seme dei suoi brani. La grande ricchezza di suoni, la naturalezza di un canto che si esprime con forte originalità leniscono il dolore delle vite stereotipate a cui così spesso siamo chiamati. E il siciliano non sembra più il dialetto di chi è nato nell’Isola ma la lingua perfetta per questo viaggio a bordo della vita, la grande vita di tutti noi. Alessio Bondì resta nelle orecchie, si fa spazio nella mente. E i muri di Napoli, Roma, Firenze e Bologna bene lo raccontano. Lì campeggiano alcune delle frasi delle sue canzoni che stanno facendo il giro dell’Italia, mentre il tour si approssima: la prima data è il 21 luglio a Villa Spada nella città di Bologna, il 22 luglio al Ride di Milano, il 23 luglio all’Off Topic di Torino, il 24 luglio a Largo Venue, spazio dedicato all'intrattenimento nella capitale, il 25 luglio nel Parco Cerillo del comune di Bacoli a Napoli, il 29 luglio presso Il Fienile di Musica Distesa a Cupramontana, in provincia di Ancona, il 9 agosto al Retronouveau di Messina; il 6 settembre la Chiostro della Gam per Palermo Classica nel capoluogo siciliano con la Tatum Art Orchestra. Ecco, le ho elencate tutte.

Cantautore siciliano classe 1988, premio De Andrè 2013 e Targa Siae al Premio Parodi 2014, Alessio Bondì in questo progetto ha avuto al suo fianco Federico Mordino (percussioni), Alfonso Vella (sax), Marilena Sangiorgi (flauto), Francesco Incandela e Nastassja Boris (violini), Maria Adelaide Filippone (viola) e Giuseppe D’Amato (violoncello). Mentre la realizzazione dell’album è stata supportata da Mic e Siae nell’ambito dell’iniziativa ‘Per chi crea’. Prodotto, registrato e mixato da Fabio Rizzo presso Indigo Studios, a Palermo, ‘Maharìa’ è stato masterizzato da Giovanni Versari a La Maestà. Ora sapete... quasi tutto.

(di Veronica Marino)

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