La simulazione di BiDiMedia mette assieme i sondaggi e “disegna” il Parlamento del 26 settembre

Giorgia Meloni ed Enrico Letta
Giorgia Meloni ed Enrico Letta

Il rischio di tracollo del centrosinistra nei collegi uninominali era tangibile prima dello “strappo” annunciato da Carlo Calenda ed ora appare tangibilissimo, almeno a dar retta alla simulazione con cui BiDiMedia mette assieme i sondaggi e “disegna” il Parlamento del 26 settembre. La simulazione sui collegi uninominali in questione dà in netto vantaggio il Centrodestra. La fotografia del momento, secondo i sondaggi, dice che alla Camera la coalizione costituita da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi con l’Italia/Italia al Centro e Cambiamo/UDC andrebbe ad avere 108 collegi uninominali alla Camera.

Tracollo del centrosinistra nei collegi uninominali

Ma ci sono delle “sotto categorie”: dei 180 80 sono “solid”, con distacco superiore ad 8 punti, gli altri sono “lean”, con un vantaggio inferiore agli 8 punti. E il  centrosinistra? Qui si pone il primo problema: se per centrosinistra si intende quello con cui Enrico Letta ha aggregato Partito Democratico, Azione/Più Europa, Alleanza Verdi e Sinistra ed Impegno Civico di Di Maio allora gli toccherebbero 37 collegi, 12 in maniera solid e 25 lean. Due seggi andrebbero all’SVP. E se il centrosinistra fosse quello “reduce” dallo “strappo” di Calenda? Ai numeri già risicati andrebbero sottratti i collegi uninominali che Letta aveva “offerto” al leader di Azione.

La distribuzione delle forze elettorali

BiDiMedia analizza anche la distribuzione: centrosinistra forte in Emilia-Romagna e Toscana, indebolito nelle Marche ed in Umbria, e debole nelle principali città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova ed anche Palermo. In Sardegna ad esempio c’è un caso “a tre” con il fattore Movimento Cinque stelle, in viertù del quale il Centrosinistra strappa 5 collegi lean anche se non ha numeri entusiasmanti.

La doppia ipotesi di “rottura” con Letta

Tutti gli altri collegi sono appannaggio del Centrodestra, spesso con vantaggi molto elevati. E al Senato? Stessa cosa ma con parametri numerici inevitabilmente più “small”: Centrodestra avrebbe 56 collegi (40 solid, 16 lean), e il Centrosinistra solo 16 (4 Solid, 12 Lean). I fattoti da considerare infine sono due: non solo l’eventuale rottura del Centrosinistra ma chi andrebbe a rompere: il centrodestra avrebbe un vantaggio già rubusto se a “mollare” Letta fosse l’Alleanza Verdi e Sinistra, infatti, il Centrodestra arriverebbe a 247 seggi. Se uscissero Calenda e Bonino i collegi vinti arriverebbero a 250.