La situazione dei contagi in Italia è in crescita ma sotto controllo e l’esecutivo aspetta

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Il governo Draghi "spinge" per la terza dose
Il governo Draghi "spinge" per la terza dose

In termini di provvedimenti per mettere al sicuro, in ormai mesto loop, il Natale il governo spinge sulla terza dose mentre a dicembre ci sarà il check sulle misure: questo perché in Italia la situazione dei contagi è in crescita ma sotto controllo, perciò l’esecutivo aspetta il prossimo mese prima di mettere mano ai decreti.

Il governo spinge sulla terza dose e aspetta il prossimo mese per “decretare”

La strada obbligata dunque, ribadita in queste ore anche dal ministro Speranza, è quella di spingere sulle terze dosi di vaccino vicine ormai a raggiungere quota 3 milioni. Cosa significhi “spingere” in termini effettivi, cioè se si parli di incentivazione o di regole, è ancora tutto da definire.

Terza dose, il governo “spinge” e pensa all’obbligo per i sanitari

Per ora si pensa solo all’obbligo della dose booster per i sanitari e per il personale delle Rsa. In piedi resta intanto il dibattito sul tampone come strumento valido per ottenere il Green Pass. Sul tema la celerità con cui il governo Draghi si è mosso ha messo di certo il paese in una posizione di vantaggio rispetto alle altre nazioni, che non a caso stanno ricorrendo ad interventi netti e “di recupero” proprio in questi giorni e in scia con il modello Roma.

Modello Italia vincente e governo che spinge sulla terza dose: dicembre mese cruciale

I contagi sono monitorati ma il dato è che terapie intensive e ricoveri ordinari per ora sono sotto la soglia di rischio. A dicembre a Palazzo Chigi ci sarà una nuova valutazione sui numeri e si deciderà se intervenire, anche sul nodo cruciale della proroga dello stato di emergenza a cui è “attaccata” la struttura commissariale del generale Figliuolo.

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