La situazione di Alitalia è differente da quella di Air France e Lufthansa, dice la Ue

AGI - La situazione di Alitalia rispetto a quella di altre compagnie aeree come Air France e Lufthansa “è completamente diversa” e “chi dice il contrario ignora, o fa finta di ignorare, elementi oggettivi” in quanto “Air France e Lufthansa erano in salute prima del Covid” e “lo stesso non vale per Alitalia”. Lo dichiara all'AGI un portavoce della Commissione europea in merito al presunto utilizzo di due pesi e due misure nel trattamento dei diversi dossier sul tavolo dell'antitrust europeo.

Il fatto che Alitalia fosse in difficoltà già prima della pandemia impedisce alla Commissione di approvare aiuti di Stato che eccedano la semplice compensazione dei danni causati alla compagnia dalle restrizioni ai viaggi. Lo stesso non vale per le aziende non in crisi prima dell'arrivo del Covid-19.

“Lo scopo principale del quadro temporaneo è fornire supporto mirato ad aziende altrimenti redditizie che sono entrate in difficoltà finanziarie a causa dell'epidemia di coronavirus”, si legge in una nota della Commissione. “Pertanto, le società che erano già in difficoltà il 31 dicembre 2019 non sono ammissibili agli aiuti nell'ambito del quadro temporaneo, comprese le misure di ricapitalizzazione”, precisa l'esecutivo Ue.

“Alitalia è costantemente in perdita ed era una società in difficoltà già alla fine del 2019, ovvero prima dello scoppio del Covid-19, ed è quindi esclusa dalla possibilità di ricevere aiuti sulla base del quadro temporaneo”, stabilito per aiutare le aziende ‘sane', spiega la Commission europea. “Allo stesso tempo, la Commissione ha approvato misure italiane per risarcire Alitalia per un valore complessivo di 297,15 milioni di euro sulla base dell'articolo 107, paragrafo 2, lettera b), Tfue per i danni causati direttamente dalle restrizioni adottate per contenere l'epidemia di coronavirus”, sottolinea. “La stessa valutazione è stata applicata ad altre compagnie aeree nella stessa situazione, comprese la francese Corsair e la portoghese Tap”. “Al contrario, Air France e Lufthansa non erano società in difficoltà alla fine del 2019, motivo per cui potevano essere ricapitalizzate in linea con le condizioni del quadro temporaneo”, conclude la nota.