La Slovenia blocca gli ingressi dal Friuli Venezia Giulia. 12 regioni italiane nella "lista rossa"

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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Confine tra Italia e Slovenia (Photo: Giovanni Montenero)
Confine tra Italia e Slovenia (Photo: Giovanni Montenero)

Il Friuli Venezia Giulia, che ieri ha registrato il picco massimo di +340 nuovi contagi, è stato inserito ieri notte nella “lista rossa” Covid da parte della Slovenia, che ha deciso di restringere ulteriormente gli ingressi sul territorio nazionale per contrastare l’epidemia. Il decreto, fa sapere in una nota il governo di Lubiana, include altre 12 regioni italiane dove l’epidemia si manifesta più gravemente (Abruzzo, Valle D’Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto) e la provincia autonoma di Bolzano.


Entrerà in vigore il terzo giorno dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, ovvero lunedì prossimo. Per chi entra dalle zone rosse, quindi anche dal Friuli Venezia Giulia, è prevista la quarantena obbligatoria, oppure un certificato di un test covid negativo eseguito in unione europea non più vecchio di 48 ore.

Vi è poi una lista di eccezioni all’obbligo di quarantena e tampone. Le principali riguardano i lavoratori transfrontalieri, i transiti attraverso la Slovenia, i proprietari di immobili e terreni, i lavoratori agricoli che hanno campi oltre la linea di confine e possono attraversarla senza nessuna limitazione anche fuori dai posti di blocco, dove potranno essere attivati controlli sanitari.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.