La soglia dell'indice di contagio per mettere in salvo le festività natalizie

·2 minuto per la lettura
piano governo natale
piano governo natale

Abbassare la curva dei contagi, far scendere l’indice di trasmissibilità del virus e ridurre la pressione degli ospedali: è questo il piano del governo per permettere agli italiani un Natale che non sia un “liberi tutti” ma che preveda meno restrizioni di quelle attuali.

Il piano del governo per salvare il Natale

L’abbassamento a 1.4 dell’Rt certificato dal report dell’Istituto di Sanità ha fatto ben sperare il Premier Conte. Sicuramente è ancora presto per gioire ma si tratta di un segnale di speranza che i contagi non raddoppino in maniera esponenziale. Senza sbilanciarsi, nell’evento organizzato dalla Cgil si è augurato che la soglia massima dei casi positivi sia stata raggiunta (anche se gli esperti avevano ipotizzato un picco intorno al 17 novembre) e che ora inizi l’appiattimento della curva prima della discesa.

La strategia è quella di concentrare il massimo sforzo nel mese di novembre, se necessario dichiarando arancioni/rosse altre regioni. In questo modo si potrà preparare un Natale con qualche concessione in più alle famiglie. Nelle aree rosse infatti si è registrato il maggior calo dei contagi tanto che sono state Lombardia, Piemonte e Sicilia a contribuito decisamente a far abbassare l’Rt nazionale.

Ciò che appare quasi certo è che l’Italia non diventerà dichiarata zona verde ma potrebbe rimanere tutta gialla. Ciò vorrebbe dire che bar e ristoranti potranno riaprire ovunque e che ci si potrà spostare tra regioni. L’appuntamento per iniziare a capire se ciò sarà possibile è fissato al 4 dicembre, data di scadenza dell’attuale dpcm. Se l’indice di contagio sarà inferiore a 1 come spera l’esecutivo, allora si potrà provvedere a salvare le festività natalizie. Che in ogni caso, ricorda il Premier Conte, sarà consigliato trascorrere in modo ristretto senza grandi cene e veglioni.