La soluzione più curiosa per distanziarsi a un concerto è questa?

Di Redazione Digital
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Photo credit: NBC - Getty Images
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Lo chiameremo bubble concert - per intenderci - e ci chiederemo se questa forma di spettacolo dal vivo, curiosa e per certi versi alienante, sia una soluzione al rapporto binario: distanziamento sociale e concerti. Intanto, la rock band americana The Flaming Lips ci ha provato, organizzando un evento a Oklahoma City che si è svolto (in totale sicurezza) avvolgendo ogni singolo componente del gruppo musicale e del pubblico in gigantesche bolle di plastica.

In realtà, non è la prima volta che la band attiva dagli Anni Ottanta si chiude nelle bolle. Il frontman, Wayne Coyne, è noto per le sue passeggiatine sulla folla e già una volta aveva letteralmente rotolato sui suoi fan. In questo caso, i balloon sono serviti (anche) per fare una prova di capienza di persone in rapporto allo spazio disponibile: il locale, normalmente aperto a un pubblico che conta 3.500 persone, ha ospitato circa un centinaio di sfere gonfiabili ed è diventato un banco di prova per eventuali e futuri concerti.

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"Mi piace come soluzione, perché puoi ballare quanto vuoi o urlare quanto vuoi senza eventualmente infettare nessuna persona accanto a te", ha detto Wayne Coyne alla CNN. "Quella barriera è lì a proteggere il pubblico e me, noi l'abbiamo percepita come un'idea di successo". Nel dibattito su come ripartiranno, se ripartiranno e quando ripartiranno gli spazi dei grandi eventi per lo spettacolo dal vivo ci infiliamo anche la proposta del bubble concert - magari a qualcuno piace.