La sorella del carabiniere ucciso a Foggia: "Ferita che si riapre"

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di Assunta Cassiano  

"Per noi è una ferita che si riapre. Ogni volta che sentiamo di un servitore dello Stato che perde la vita il dolore si rinnova, un dolore fortissimo". A dirlo all'Adnkronos Lucia Di Gennaro, sorella del maresciallo maggiore dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro ucciso lo scorso 13 aprile mentre era in servizio a Cagnano Varano in provincia di Foggia, all'indomani dell'omicidio dell’agente scelto Matteo Demenego e dell'agente Pierluigi Rotta, uccisi nella Questura di Trieste.  

"La morte di questi due ragazzi, due poliziotti al servizio del Paese, colpisce da vicino la nostra famiglia che convive con il dolore da quando Vincenzo non c'è più. In questo momento - dice la sorella del carabiniere ucciso - possiamo solo stringerci alle famiglie delle vittime ed esprimere tutta la nostra vicinanza".