La sorella di Ornella Muti a processo per droga: "E' sapone. Ci pulisco l'argenteria"

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(Photo: Facebook/Getty)
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“Lo uso per pulire l’argenteria e mio figlio lo usa per lavare la macchina. Infatti questo pacco dovevo spedirlo a lui, che abita a Londra”. Si è giustificata così Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, quando i poliziotti la hanno arrestata per detenzione di droga. Non sono sostanze stupefacenti, ma detersivo. Eppure dalla perizia è emersa un’altra verità: dentro i flaconi trovati a casa della donna c’era gbl, conosciuto anche come liquid ecstasy o, più comunemente, droga dello stupro.

L’attrice 71enne, star dei fotoromanzi anni Settanta, ha trascorso una notte in carcere, prima di essere ascoltata dai magistrati. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma ha deciso di non applicare misure cautelari. Si legge sul Messaggero:

La Rivelli ha detto al giudice di essere vittima di un gigantesco equivoco: «La sostanza la usavo per pulire l’argenteria e una delle due auto di mio figlio che è rimasta a Roma. Quelle bottiglie le ha ordinate lui su internet, io non sono capace - ha detto al magistrato - Una la dovevo mandare a lui perché gli serviva in Inghilterra, dove è legale, l’altra arrivata a casa era un ordine che aveva fatto partire lui in aggiunta, perché il primo non lo consegnavano. Un flacone, poi, io lo tengo sempre a casa per fare le pulizie insieme alla domestica”. Al termine dell’udienza, il pm Mario Pesci ha chiesto i domiciliari, ma il giudice ha deciso di non disporre misure.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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