La sorella di Stefano avevano definito il leghista uno sciacallo

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respinta querela Salvini Ilaria Cucchi
respinta querela Salvini Ilaria Cucchi

Il Tribunale di Milano ha respinto la querela di Matteo Salvini contro Ilaria Cucchi che, nel 2019, gli aveva dato dello sciacallo sotto l’effetto del mojito quando il leader del Carroccio aveva commentato la notizia dei 12 anni di condanna ai Carabinieri imputati dell’omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi con la frase: “Questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque”. Un dibattito a distanza che trova oggi la sua conclusione a favore della sorella del giovane ingiustamente torturato e ucciso da alcuni esponenti delle forze dell’ordine.

Respinta la querela di Salvini contro Ilaria Cucchi

A dare notizia della decisione del Tribunale è stata la stessa Ilaria Cucchi che sulla sua pagina Facebook ha dapprima ricordato la vicenda e successivamente, a margine di una foto di Salvini con il mojito in mano, scritto: “Il Tribunale di Milano ha ritenuto che le mie espressioni, sicuramente molto forti, fossero tuttavia giustificate e pertinenti al contesto. Insomma – aggiunge – il Giudice ha ritenuto che io ho esercitato in maniera più che legittima il mio diritto di critica. Il Senatore Matteo Salvini se ne faccia una ragione”.

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Nella sentenza della giudice Lidia Castellucci, autrice della sentenza, si legge: “Le frasi di Ilaria Cucchi non appaiono esternate per apportare un vulnus alla considerazione dell’offeso. Sono funzionali, nel contesto della vicenda, ad argomentare un giudizio sulla persona che, per quanto forte e violento, rientra tuttavia nel perimetro della critica. Sono funzionali – aggiunge il giudice – a reagire a quella che è stata percepita come una indebita e inconferente associazione del caso Cucchi alla problematica, generale, della droga. L’uso del termine sciacallo conclude – rimarcava, quindi, l’indebito accostamento che era stato fatto“.