La Spagna al voto con l'incubo stallo, appello di Sanchez contro l'astensionismo

Pedro Sanchez, premier uscente e leader del partito socialista Psoe, è stato il primo candidato a votare in Spagna, dove alle 9 si sono aperti i seggi per le quarte parlamentari in quattro anni. "La democrazia è la migliore eredità dei nostri genitori e dobbiamo usarla", ha detto Sanchez alla stampa, dopo aver espresso il suo voto nel seggio allestito al centro culturale Volturno di Pozuelo de Alarcón, località fuori Madrid, dove ha la residenza. In un ultimo appello per mobilitare l'elettorato, il leader socialista ha spiegato: "La democrazia ci unisce come Paese, ci rende più forti. Rafforziamo la democrazia con il nostro voto. Il voto di oggi deciderà la Spagna di domani".

I seggi sono aperti fino alle 20, gli ultimi a chiudere sono quelli alle isole Canarie (alle 21 ora italiana), dopo di che saranno diffusi gli exit poll.  Gli aventi diritto sono poco più di 37 milioni di cittadini, chiamati a eleggere 350 deputati e 208 senatori.