La speaker attuale della Casa Bianca aveva già dovuto rinunciare al G20 con il presidente Usa

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Jen Psaki
Jen Psaki

La portavoce di Joe Biden Jen Psaki è positiva al covid e per questo motivo ha dovuto rinunciare definitivamente al G20 del presidente Usa. La speaker della Casa Bianca aveva scoperto la sua positività al coronavirus ma la decisione di non accompagnare Biden al G20 era già stata presa, questo perché alcuni suoi congiunti erano già risultati positivi a loro volta.

La portavoce di Biden positiva al covid: “Ho visto il Presidente ma in condizioni di sicurezza”

È stata la stessa Psaki a spiegare tutto ai media, questo dopo aver precisato di aver si visto il presidente Biden, ma di averlo fatto l’ultima volta nella giornata di martedì 30, però in esterna, con distanziamento e mascherine indossate. E che già in quell’occasione la sua presenza nello staff in partenza per il G20 era stata cassata.

“Questione di trasparenza”: la portavoce di Joe Biden è stata positiva al covid

Ha spiegato Psaki: “Non ho avuto contatti stretti in persona col presidente o con alti dirigenti dello staff della Casa Bianca sin da mercoledì e sono risultata negativa per quattro giorni dopo l’ultimo contatto”. La portavoce ha poi spiegato che la sua decisione di rendere pubblica la sua positività è figlia di un “eccesso di trasparenza”.

“Sintomi lievi grazie al vaccino”: così la portavoce di Biden positiva al covid ha spiegato il suo decorso senza problemi

E ancora: “Grazie al vaccino ho sperimentato sintomi lievi che mi hanno consentito di continuare a lavorare da casa”. Psaki ha poi detto che intende “tornare a lavorare in persona alla conclusione dei dieci giorni di quarantena, seguiti da un test rapido negativo, che è un requisito aggiuntivo della Casa Bianca, oltre le direttive del Cdc, deciso per eccesso di prudenza”.

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