La spesa sostenuta da tutti per curare chi ha rifiutato il vaccino

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terapia intensiva no vax
terapia intensiva no vax

Mentre nei giorni scorsi il dibattito pubblico era tutto incentrato sul fatto che fosse giusto o meno mantenere gratuite le cure ospedaliere per coloro che hanno rifiutato la vaccinazione covid, l’Aaroi-Emac, Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani, ha elaborato su richiesta dell’Adnkronos Salute un prospetto che analizza la spesa sostenuta dal Servizio sanitario nazionale per le cure in terapia intensiva dei paziente no vax. Tale cifra, solo per il mese di agosto 2021, sarebbe pari a 20 milioni di euro.

La spesa della terapia intensiva per i no vax

Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell’Aaroi-Emac, ha così commentato i dati: “Ad agosto sono stati spesi oltre 20 milioni di euro per i pazienti non vaccinati ricoverati in terapia intensiva. Assisteremo ad un aumento dei casi in terapia intensiva ancora per qualche settimana, ma è davvero difficile fare delle previsioni per l’autunno perché ci sono troppi fattori in ballo”. Lo stesso Vergallo ha poi commentato le dichiarazione dell’assessore alla Salute della Regione Lazio Alessio D’Amato, che ha chiesto che i no vax sostenessero da soli le spese per le cure nel caso avessero contratto il covid. “L’abbiamo letta come una provocazione – ha dettoo Vergallo – ma la vediamo non praticabile anche se oggi oltre il 90% dei ricoveri Covid in terapia intensiva è di persone non vaccinate”.

20 milioni di euro per la terapia intensiva dei no vax

È sempre il presidente nazionale dell’Aaroi-Emac Vergallo ha spiegare come si sia arrivati a valutare il peso economico del no-vax per il Servisizio sanitario nazionale. “Partiamo dal dato dei non immunizzati in terapia intensiva che è il 94% del totale. Un giorno di degenza in rianimazione può variare tra circa 1.500 a circa 4.500 ma diciamo che il costo medio è almeno 2.200. Ad agosto il numero medio di ricoveri giornalieri in terapia intensiva Covid è stato di circa 320 pazienti, quindi in totale ad agosto sono stati spesi circa 22 milioni di euro. Questa spesa – ha aggiunto – è ripartibile così: 94% per i non immunizzati e 6% per i vaccinati, quindi 20,6 mln nel primo caso e 1.2 mln per i secondi”.

Terapia intensiva: ad agosto 20 milioni spesi per i no vax

“Se i non immunizzati si fossero invece vaccinati – ha proseguito Vergsallo – avremmo evitato di buttare tanti soldi. Pensiamo solo a quanto ancora siamo in ritardo con il recupero delle liste d’attesa per le altre malattie che, purtroppo, non si sono mai fermate”.

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