La Stampa spiega che ci sarebbe una novità in bozza con annessa “retromarcia” dell’esecutivo

Giorgia Meloni con Giancarlo Giorgetti
Giorgia Meloni con Giancarlo Giorgetti

Tetto al contante, nella bozza del Dl Aiuti quater non compare il limite a 5mila euro e La Stampa spiega che ci sarebbe una novità in bozza con annessa “retromarcia” dell’esecutivo. Prima il dato crudo: secondo il quotidiano torinese sarebbe saltato nella bozza del Dl Aiuti IV l’innalzamento al tetto del contante. Che significa? Che il “cup” originariamente fissato in elevazione ad un massimale di 5mila euro non sarebbe più presente del documento ufficiale del governo guidato da Giorgia Meloni.

Tetto al contante, via il limite a 5mila euro

Spieghiamola: la prima versione della bozza di decreto il tetto al contante passava, con decorrenza dal primo gennaio 2023, da mille euro, vale a dire come la norma attualmente in vigore prevede, a a 5mila euro. La modifica illustrata in Cdm da Meloni e dal ministro Giancarlo Giorgetti passava per un comma che tuttavia sarebbe stato espunto dall’ultima versione del decreto in circolazione. Cosa significa nel concreto? Che se in firma dal Capo dello Stato Sergio Mattarella ci dovesse andare la bozza d cui dà menzione La Stampa il tetto al contante a 5mila euro sarebbe di fatto saltato e che in Gazzetta Ufficiale ci andrà una legge che mantiene sul caso di specie il tetto attuale.

La polemica fra governo e minoranze sul tema

L’innalzamento del tetto al contante aveva suscitato non poche polemiche in queste settimane: da un lato il governo ed i partiti di centro destra che lo compongono ci hanno visto una opportunità di dare maggior possibilità di spendita alle fasce meno abbienti degli italiani, dall’altra le opposizioni di centro sinistra avevano gridato all’incentivo “di Stato” all’evasione fiscale.