La stampante 3D che aiuta a ricostruire la barriera corallina

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Hong Kong, 20 apr. (askanews) – I nemici delle barriere coralline si chiamano inquinamento, traffico marittimo, pesca e turismo irresponsabili, ma dalla parte di queste meravigliose strutture naturali scende in campo la scienza. Un gruppo di studiosi dell’Università di Hong Kong (HKU) ha sviluppato una stampante 3D che permette di realizzare grandi piastrelle in argilla e terracotta, potenziali habitat per lo sviluppo di tante specie di coralli.

Le prime piastrelle sono state posizionate sul fondale oceanico, in alcune delle zone in cui il reef è maggiormente danneggiato.

“La tecnologia 3D ci permette di realizzare delle piastrelle su misura che si adattano all’ambiente” spiega David Beker dell’università di Hong Kong.

Le tessere eco-compatibili presentano una struttura rugosa habitat ideale per coralli e pesci.

“Abbiamo scoperto che abbiamo più specie qui che nel mare dei caraibi. Questa meteodologia potrebbe aiutare a far rivivere le barriere coralline, elemento fondamentale degli ecosistemi marini”.