La startup che vorrebbe perforare Londra da parte a parte per trasportare pacchi

gabriele fazio

Il tempo del trasporto su gomma dei pacchi potrebbe presto giungere al termine. A sostituire il sistema considerato da molti obsoleto e certamente inquinante, una fitta rete di tunnel sotterranei larghi meno di un metro, molto simili a quelli che si intrecciano per darci acqua, gas ed elettricità. L'idea è venuta alla startup britannica Magway che dal 2017, anno della fondazione, ha raccolto 1,5 milioni di sterline ed ha già costruito due progetti dimostrativi che hanno portato Phill Davies, co-fondatore e direttore commerciale della società, a dichiarare tranquillamente che la tecnologia proposta “è già pronta all'uso”.

La promessa è quella di consegnare oltre 600 milioni di pacchi l'anno e questo solo a Londra, dove è stato già studiato un percorso utilizzabile come beta test. Si tratta di un tragitto che unisce Hatfield, a nord di Londra, e Park Royal, un sobborgo nella parte ovest; 32 Km che verrebbero percorsi in 40 minuti, 45 da un camion in un giorno senza traffico.

I pacchi sguscerebbero sotto terra ad una velocità che sfiora i 50 Km/h. In Inghilterra, come ricorda il Guardian, secondo il Dipartimento per l'ambiente degli affari alimentari e rurali, entro il 2035 i nuovi casi di malattie dovute all'inquinamento atmosferico saranno 2,4 milioni; è evidente che un problema c'è, sono diverse le società di consegne pacchi che stanno provando qualsiasi alternativa, come droni o camion a guida automatica, ma fino ad oggi i risultati di tali ricerche non sono ancora validi.

I tubi della Magway invece badano molto a questo aspetto della faccenda, così i pacchi viaggiano lungo un binario alimentato da un motore magnetico, una tecnologia simile a quella che regola il funzionamento delle montagne russe, per intenderci, un progetto messo su insieme a Rupert Cruise, un ingegnere che ha progettato sistemi di motori lineari per Hyperloop e intere portaerei per la Marina statunitense.

Il progetto della Magway è senz'altro rivoluzionario, ma non nuovo, è stata Amazon per prima a pensare ad un metodo più efficace per il nostro shopping online, anche la sua idea riguardava una serie di tubi sotterranei, è stata presentata all'ufficio brevetti nel 2016, “Sistemi di consegna di rete dedicati” l'ha chiamato, e i disegni allegati al progetto descrivono esattamente questo: una rete di tunnel sotterranei per la consegna dei pacchi, nel frattempo però la stessa Amazon si sta concentrando per rendere sempre più efficiente il servizio di distribuzione su strada.

L'idea in sé infatti non è la più innovativa, anzi, in realtà proprio Londra aveva un sistema sotterraneo di “posta ferroviaria” costruito nel 1927, con una capacità di oltre 4 milioni di lettere al giorno, ma è stato chiuso nel 2003. Capitolo costi, il progetto Magway è finanziato al momento in minima parte da un crowfounding, fatto giusto per attirare l'attenzione dei media e per dimostrare ad eventuali governi interessati il gradimento del pubblico.

Le tubature costerebbero intorno ai 6 milioni di euro al chilometro, tra pianificazione, spese legali e ovviamente installazione. Coprire il perimetro di Londra costerebbe dunque circa 7 miliardi e l'opera potrebbe essere realizzata in non meno di vent'anni.