La storia del bambino che ha camminato dalla Sicilia a Londra per riabbracciare la nonna è pure love

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Bloom Productions - Getty Images
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Durante lo scorso lockdown, quando si poteva uscire di casa solo per fare la spesa e portare a passeggio il cane, i ritrovi familiari si erano trasferiti su Zoom con tutte le limitazioni (e la nostalgia canaglia) del caso. Per carità, sempre meglio di non vedersi proprio eh, però niente abbracci, niente lasagne della mamma, niente pranzi della domenica tutti insieme. I nonni, poi, erano off limits essendo i più vulnerabili e ci dovevamo accontentare di sentirli per telefono (o al massimo salutarli dalla finestra) sperando che quel periodo buio finisse al più presto. C'è chi, però, proprio non ce l'ha fatta ad aspettare: Romeo Cox, 10 anni, ha deciso di percorrere a piedi 2800 km in 93 giorni pur di arrivare dalla Sicilia al Regno Unito e riabbracciare la sua nonna. Un'impresa pazzesca, ma noi - in fondo al cuore - lo capiamo benissimo.

"Non vedevo la nonna da un anno e mezzo", ha raccontato il ragazzino durante un'intervista al Times of London, "quindi durante il lockdown ho programmato in segreto di andare a trovarla". Romeo, nato nel Regno Unito, da un anno vive a Palermo e così durante la crisi sanitaria di marzo non aveva modo di raggiungere Londra dove vive la sua nonna paterna: i voli erano stati cancellati e comunque era pericoloso muoversi usando i mezzi pubblici. L'unico modo era arrivarci a piedi. "Ho chiesto il permesso ai miei genitori almeno 50 volte", spiega, "Mi hanno sempre detto di no". Alla fine, però, mamma e papà si sono lasciati intenerire e hanno acconsentito: "Hanno accettato, a condizione che il viaggio fosse sicuro per il Covid e che papà venisse con me". Phil Cox, il padre di Romeo, ha 46 anni ed è un giornalista con anni di esperienza nelle zone di guerra (è stato anche prigioniero in Sudan): l'impresa doveva essergli sembrata tutto sommato fattibile.

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Un'avventura del genere è più o meno il sogno di ogni bambino: "Per prima cosa ho disegnato una mappa", racconta Romeo al Times, "Avremmo camminato e preso delle navi viaggiando in modo naturale per aiutare il pianeta". A giugno i due si sono messi in cammino attraversando l'Italia, la Svizzera, la Francia e approdando in UK per un totale di 2800 km. Hanno incontrato nuovi amici, si sono persi, hanno dormito sotto le stelle e attraversato il Canale della Manica. Hanno anche trascorso un periodo come volontari in un campo profughi nel nord di Calais perché il viaggio di Romeo aveva un ulteriore scopo oltre a quello di riabbracciare la sua nonna: raccogliere fondi per aiutare i bambini rifugiati. "Il mio migliore amico si chiama Randolph ed è arrivato in Italia dal Ghana", spiega Romeo, "Ha camminato ancora più di me in questo viaggio, ma senza cibo e acqua e con tanta paura. Stava rischiando la vita. Lui mi ha aiutato quando sono arrivato in Sicilia, quindi volevo ricambiare aiutando altri bambini vulnerabili".

Il 21 settembre padre e figlio sono arrivati a Trafalgar Square a Londra e, dopo altri 15 giorni di isolamento, Romeo ha finalmente rivisto nonna Rosemary e le ha dato "il più grande abbraccio di sempre". "Poi la nonna ha preparato uova e pane tostato", racconta, "e abbiamo parlato e parlato. Mi era mancata davvero". Romeo dovrà presto fare ritorno a Palermo, ma il ricordo di questo incredibile viaggio rimarrà per sempre. "Papà ha detto basta avventure per almeno sei mesi", conclude, "ma io ne sto già programmando una".