La storia dell'inventore della prima macchina espresso di caffè celebrato pggo da Google

Angelo Moriondo chi è
Angelo Moriondo chi è

Il Doodle di Google di oggi è dedicato alla genialità tutta italiana dell’invenzione della prima macchna di caffè espresso. Oggi infatti ricade il 171esimo anniversario del suo inventore, l’imprenditore Angelo Moriondo.

Il Doodle di oggi

Avrete notato il Doodle di Google di oggi: realizzato dalla graphic designer Oliva When, celebra la genialità italiana della prima macchina del caffè espresso. Google intende infatti celebrare con questo Doodle color moka, il 171esimo anniversario dalla nascita di Angelo Moriondo (Torino, 6 giugno 1851 – Marentino, 31 maggio 1914), l’inventore del macchina del caffè.

L’invenzione dell’espresso “a vapore”

Una storia che profuma di caffè e cioccolata iniziata ufficialmente nel 1884 quando l’imprenditore presenta la sua macchina a vapore per il caffè in occasione dell’Esposizione generale di Torino.

La nuova caffettiera fu esposta da Moriondo in un chiosco vicino all’entrata della Galleria dell’Elettricità dell’Expo. Considerando che a quell’epoca per avere una tazza di caffè occorreva attendere ben cinque minuti, si può capire la curiosità e lo stupore della critica e dei visitatori di fronte a questa macchina capace di fare 300 tazze di in un’ora o anche 10 in una volta sola.

Il brevetto

Moriondo fu premiato all’Esposizione con una medaglia di bronzo, ottenne il brevetto per una “Nuova macchina a vapore per la preparazione economica e istantanea di una bevanda a base di caffè, metodo ‘A. Moriondo”.

La sua invenzione gli permetteva di servire più clienti degli alberghi che gestiva e avere un vantaggio degli rispetto alla concorrenza anche se non pensò di avviare una produzione industriale. Il primo a farlo fu il milanese Desiderio Pavoni agli inizi del Novecento.

Chi è Angelo Moriondo

Moriondo veniva da una famiglia di imprenditori: il padre, insieme a un fratello e a un cugino, aveva fondato una fabbrica di cioccolato, la Moriondo & Gariglio.

Lui invece fu il proprietario del Grand-Hotel Ligure di piazza Carlo Felice e dell’American Bar nella Galleria Nazionale di via Roma al centro di Torino.

La sua invenzione gli permetteva di servire più clienti dei locali che gestiva e avere un vantaggio degli rispetto alla concorrenza anche se non pensò di avviare una produzione industriale. Il primo a farlo fu il milanese Desiderio Pavoni agli inizi del Novecento.

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