La storia dello sceneggiatore di Topolino che ha costretto Salvini a cancellare il tweet

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Roma, 21 lug. (askanews) - Questa è la storia del tweet di Salvini su "Topolino" cancellato, per motivi non ancora resi noti, da lui stesso o da chi ne cura la comunicazione. E la storia dell'emersione di un eroe social per caso.

Il 18 luglio sera, proprio durante l'intervento del vicepremier alla trasmissione di Mario Giordano "Fuori dal coro", era comparso il seguente tweet del ministro dell'Interno: "Preferisco topolino all'espresso....". L'intenzione ovvia era quella di sminuire la testata dell'inchiesta su Lega e rubli e buttarla sul buonumore, secondo copione. Però, purtroppo per lui, il tweet ha provocato la risposta di Roberto Gagnor, uno sceneggiatore che, tra le altre cose, scrive da anni le storie di "Topolino". Risposta da colpito e affondato: "Allora ci legga. Nelle nostre storie troverà cose interessanti: fantasia, cultura, tolleranza, apertura verso gli altri, coerenza, universalità", così Gagnor.

Successivamente, il tweet del ministro sparisce. Ma la memoria dei social fatta di screenshot e di verifiche dell'originalità del tweet rimosso (no, non era un fake) hanno fatto il resto: riportare a galla le parole cancellate ed elogiare quelle pacate e intelligenti dello sceneggiatore, nuovo eroe della timeline. Tranne che per gli ultras salviniani, ovvio.

Ed è di poco fa un nuovo tweet di Gagnor: "Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto o cercato. Non voglio fare politica, ma partiamo da queste cose: valori comuni, quelli di Topolino e oltre. In un mondo globale, attento, regolato ma aperto. Scrivere cose belle (o cercare di farlo), leggerne e guardarne molte di più.:-)".