La storia dello stalker di Maria Elena Boschi

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AGI - “Ha iniziato, come spesso accade, con un messaggio cortese e, poi, è stata una escalation”. La capogruppo di Italia Viva, Maria Elena Boschi, giorni fa ha presentato una denuncia per stalking alla procura di Roma a causa di email, telefonate, attacchi al suo profilo Instagram da parte di uno sconosciuto. E in un'intervista al Corriere della Sera racconta di una sequela di "messaggi quotidiani e in molte occasioni anche vari nello stesso giorno".

Poi sono cominciati ad arrivare messaggi che "mostrano uno scarso equilibrio di chi li scrive". "Variano molto, dalla preoccupazione ossessiva per la mia sicurezza alla pseudo attrazione fisica nei miei confronti, fino al pensiero della mia morte” racconta Boschi che ammette di aver esitato per un po', fino a quando "la situazione si è aggravata”.

La molla per decidere di denunciare è stata il fatto che l'uomo “si recasse nei luoghi che frequento a Roma e non solo a Roma. In questi casi è bene denunciare per bloccare un ulteriore peggioramento. Non si sa mai fino a che punto possano spingersi”.

Poi un commento sulla legge sullo stalking: “Avere questa legge, come quella sul femminicidio, è già un grande risultato” ma “il vero investimento è quello sull'educazione alla parità di genere e al rispetto dell'altro in generale”.