La storia di Genevieve Naylor, fotografa moderna che seguiva il suo istinto

Di Daniela Ambrosio
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Photo credit: Genevieve Naylor
Photo credit: Genevieve Naylor

From ELLE

Coraggiose, glamorous, osannate, sconosciute, avventurose. Sempre vigili e pronte a cogliere l’attimo più fuggevole, oppure estremamente riflessive, alla ricerca dell’inquadratura perfetta. Sono le donne fotografe, coloro che sono riuscite, attraverso l’obbiettivo, ad abbattere i pregiudizi di una pratica considerata “maschile”. Ma non solo: hanno lavorato in situazioni di pericolo, mettendo spesso a rischio la loro stessa vita. Si tratta di donne che hanno contribuito a cambiare i costumi, a far uscire le donne dalla loro posizione di "angeli del focolare", per conquistare, finalmente anche se faticosamente, il loro posto nel mondo.

Quando Genevieve Naylor, una ragazza americana che da Springfield, Massachusetts, si trasferì a New York, non sapeva che nel suo destino ci sarebbe stata la fotografia. Figlia di un avvocato e di una casalinga - che divorziarono quando Genevieve aveva appena 10 anni - sognava di diventare una pittrice. Si innamorò del suo insegnante e, non appena ebbe terminato gli studi, si trasferirono insieme nella Grande Mela per coronare il loro sogno d'amore (e di arte). La giovane aspirante artista si inserì ben presto nell'ambiente artistico e bohémienne del Greenwich Village: erano gli anni Trenta e la città pulsava di vita e di creatività. I primi anni a New York trascorsero tra feste con artisti, musicisti e personaggi strani che frequentavano l'enorme loft della coppia, dove i due vivevano e lavoravano, sognando la gloria. Eppure, la fascinazione per la fotografia era in agguato: nel 1934 Genevieve visitò una mostra della fotografa Berenice Abbott e fu amore a prima vista. Decise che il suo destino sarebbe stato la fotografia.

Photo credit: Genevieve Naylor
Photo credit: Genevieve Naylor

Desiderosa di apprendere le tecniche fotografiche, bussò proprio alla porta della Abbott per apprenderle: divenne sua assistente e amica fino alla fine dei suoi giorni. La carriera della Naylor non ci mise molto a decollare: a soli 22 anni fu scelta come fotografa dell'Harlem Arts Center e da molte altre importanti istituzioni, fino a diventare una delle prime fotografe donne a lavorare per le agenzie di stampa americane.

Photo credit: Genevieve Naylor per Harper's Bazaar
Photo credit: Genevieve Naylor per Harper's Bazaar

Successivamente, fu nominata dal Dipartimento di Stato Americano fotografa ufficiale di un team che avrebbe dovuto viaggiare in Brasile con lo scopo di promuovere le relazioni tra Stati Uniti e Brasile all'indomani dell'avanzare del Nazi-fascismo. Genevieve, insieme al marito e a importanti nomi della cultura statunitense - da Walt Disney a Orson Welles - arrivò in Brasile nel 1940. Fu proprio qui che realizzerà i suoi scatti più importanti: l'obbiettivo che si poneva il governo americano era quello di documentare l'avanzare del progresso nel Paese, il suo diventare un Paese moderno e democratico. La Naylor invece seguì il suo istinto e realizzò immagini completamente diverse: documentò il duro lavoro lavoratori brasiliani, immortalò bambini a scuola, momenti di assorta religiosità, feste di paese e persone comuni impegnate in attività di tutti i giorni. Insomma, all'aspetto propagandistico, la Naylor preferì quello umano, spontaneo. Al ritorno negli U.S.A., la fama della fotografa continuò a crescere: a lei sarà dedicata una grande personale al New York Museum of Modern Art e per 15 anni lavorerà come fotografa per la rivista Harper's Bazaar, realizzando bellissime immagini di moda, sia a colori che in bianco e nero.
Durante la Guerra di Corea la Naylor viaggerà nel Paese asiatico, documentando la tragedia del conflitto, con grande lucidità e coraggio. Genevieve Naylor è stata una delle fotografe più genuine e sensibili del Novecento, ma anche la più moderna. Le sue immagini che documentano il Brasile negli anni Quaranta non sono solo un importante documento storico, ma veri e proprio capolavori in bianco e nero, immagini di innegabile poesia. Fotografa versatile e attenta, capace di muoversi con disinvoltura tra fotogiornalismo, fotografia di moda, immortalando i volti delle persone più comuni e quelli dei personaggi più famosi - non dimentichiamo che fu per anni la fotografa di Eleanor Roosevelt. Genevieve Naylor è una delle prime fotografe veramente moderne e le sue (tantissime) immagini ne sono la prova.