La storia di Magon D'Aloia

Magon D'Aloia
Magon D'Aloia

La storia di Magon D’Aloia, 17enne che sarebbe stato sospeso da scuola per un tema no vax, è stata diffusa su Telegram, su Twitter e su Facebook, ma non ci sono fonti.

Magon D’Aloia, 17enne sospeso da scuola per un tema no vax?

Da diversi giorni la notizia continua a circolare sui social network. In tanti hanno condiviso la presunta storia di Magon D’Aloia, 17enne che sarebbe stato sospeso da un liceo scientifico per aver usato tematiche no vax in un tema di italiano. Di questa storia, però, non ci sono stati riscontri e ci sono molti dubbi a causa delle fonti che non ci sono e a causa dell’immagine usata. “Sospeso 3 giorni da scuola per aver fatto un tema contro la dittatura sanitaria. Magon D’Aloia, 17 anni, è stato sospeso dal liceo scientifico per 3 giorni. Durante un tema di italiano in cui gli studenti dovevano raccontare le sensazioni vissute nei due anni di pandemia, Magon ha usato temi molto duri, fomentati da tematiche novax, che non sono andati giù né alla prof né tantomeno alla preside, che ha formulato il provvedimento di sospensione” è stato scritto sui social.

È una storia vera?

Questa storia compare solo sui profili di persone che sono contrarie al vaccino. Il presunto 17enne non ha profili social, almeno non con il nome che è stato diffuso. Lo stesso profilo che ha condiviso la storia su Twitter, rispondendo alle domande degli altri utenti, ha spiegato di non essere in possesso di fonti per verificare la veridicità della storia. Una storia condivisa senza sapere se è vera oppure no. La storia circolava già su facebook, sempre con lo stesso schema e lo stesso racconto. I dubbi sono tanti.

Non ci sono fonti che confermano la storia

Ad un certo punto su Facebook è comparsa una firma, quella di Beatrice Juvenal. Un profilo che non esiste più. Sulla sua pagina compariva la descrizione di “giornalista indipendente” e la sua firma era conosciuta per via di un’altra bufala che parlava di una 19enne picchiata in un supermercato di Beinasco perché non indossava la mascherina. Ci sono troppi dettagli mancanti e non ci sono fonti. Ci sono diversi dubbi anche sulla fotografia usata. La foto del presunto Magon D’Aloia non risulta dalle ricerche su Google e neanche sui social. Potrebbe essere stata creata attraverso l’intelligenza artificiale, usando piattaforme che permettono di realizzare volti “falsi” che non sono distinguibili all’occhio umano.