La storia di Michele Villani, bagnino di 17 anni, eroe per un giorno

baby bagnino porto recanati

A Porto Recanati un bagnino di 17 anni salva un’intera famiglia dal mare. Rischiano di annegare ma il ragazzo, prontamente, si tuffa in mare per salvarli: la vicenda.

Baby bagnino eroe

Nonostante la giovane età il cuore rivela un coraggio da leoni. La vicenda che arriva da Scossicci, vicino Porto Recanati, che mette in luce il coraggio di Michele Villani, un baby bagnino che nel pomeriggio di venerdì 19 giugno ha salvato un’intera famiglia. Intorno le ore 14 Michele, 17 anni e facente parte della società di salvamento Delphinus snc, era in servizio nel tratto che va dalla spiaggia dello chalet “Il Pirata” a quella libera, fisso nella sua postazione. Lì, un 45enne di Castelfidardo con le due figlie di 17 e 19 anni, stavano facendo il bagno quando improvvisamente la corrente si è fatta molto più forte, e le onde si sono alzate spingendo la famiglia verso gli scogli. I tre avrebbero iniziato a inghiottire acqua ma Villani, di Loreto, si sarebbe accorto di loro dalla sua postazione, tuffandosi prontamente in acqua.

Le parole di Michele

“Ero seduto sulla torretta – racconta Villani –, e ho notato che si erano alzate le onde, probabilmente per il passaggio di un traghetto. Così sono sceso, perché ho notato che c’era una famiglia che stava facendo il bagno, a circa 10 metri dalla riva, vicino gli scogli. Volevo fischiare per intimare loro di rientrare subito, ma, appena mi sono avvicinato, ho visto che stavano chiedendo aiuto e non riuscivano a raggiungere la spiaggia. Subito mi sono preoccupato, perché in quel tratto l’acqua è profonda circa due metri. Erano in pericolo”. Una ricostruzione dettagliata quella del giovane, e riportata tra un misto di paura e adrenalina per il coraggioso – quanto salvifico – gesto compiuto. Il giovane eroe ha poi concluso: “Si trovavano a circa un metro dagli scogli, e il rischio che andassero a sbatterci contro era grande. Così ho preso la ciambella di salvataggio e ho nuotato verso di loro, li rassicuravo dicendo che c’ero io lì ad aiutarli e spiegavo che dovevano restare calmi. Prima ho lanciato la ciambella alla figlia di 19 anni, e subito l’ho portata a riva. Poi senza fermarmi sono tornato indietro per recuperare gli altri due”.