La storia di Roma in 10 momenti clou: la sfida di Massimo Blasi

Lua

Roma, 26 ott. (askanews) - Dopo "L'incredibile storia degli imperatori romani" con i ritratti di uomini - e qualche donna - che hanno fatto grande Roma, Massimo Blasi ha raccolto i momenti più importanti che hanno fatto di Roma la capitale di uno degli imperi più longevi di sempre nel libro "I dieci incredibili avvenimenti che hanno cambiato la storia dell'antica Roma" (uscito lo scorso 10 ottobre con Newton Compton). Un viaggio attraverso episodi chiave come la fondazione di Roma, la distruzione di Cartagine, il cesaricidio, l'impero cristiano, fino ad arrivare al tramonto di Roma antica.

Blasi, dottore di ricerca in Filologia e storia del mondo antico, scrittore anche di romanzi gialli, a margine della presentazione del libro a Roma, alla Feltrinelli di viale Libia, ha spiegato che già selezionare dieci avvenimenti è stata una sfida. "La storia romana è una storia di secoli: si pensi che, per la sola parte occidentale, Roma visse dall'VIII secolo a.C. al V secolo d.C., la complessità delle vicende e delle dinamiche è persino maggiore. Quando mi fermavo a riflettere su questi semplici dati mi arenavo. Poi mi sono chiesto quali il lettore avrebbe voluto trovare nel libro, ma anche qui non sono riuscito a venirne a capo… Alla fine mi sono detto: racconto quelli che mi piacciono di più, quelli che vorrei trovare in un libro come questo, e ce l'ho fatta". Gli eventi sono stati selezionati "anche in base alla loro posizione nella linea del tempo, per evitare di raccontare troppo della res publica e troppo poco dell'impero, o viceversa" ha raccontato ancora. Ma cosa non si poteva assolutamente tralasciare? "Senz'altro la Fondazione, o almeno la leggenda dei gemelli cui i Romani credevano quando pensavano alle proprie origini - ha proseguito l'autore - o l'avvento del principato con l'imperatore Augusto o ancora la predicazione di San Paolo, l'uomo dalla doppia cittadinanza nonché colui che fece di Cristo il protagonista della rivoluzione spirituale nella quale l'impero si trovò coinvolto, o Costantino e la sua 'Seconda Roma'. Forse l'unico evento di cui non avrei mai parlato, e di fatto non ho parlato, è la deposizione dell'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augustolo: Roma non cadde con lui, ma continuò in una nuova pelle, come un serpente; e Romolo Augustolo, a dirla tutta, non fu neanche imperatore".

Un racconto piacevole che offre una panoramica sulla storia millenaria di Roma, attuale anche per il lettore di oggi, parola di Blasi: "La storia romana racconta le nostre origini, ci aiuta a capire meglio il presente in cui viviamo, ci offre modelli da seguire e da rifiutare, condotte da emulare e da condannare è maestra di vita, per dirla con Polibio e Cicerone, come tutte le altre Storie, ma per noi italiani ed europei lo è di più. Cicerone scrisse che chi non conosce la Storia è destinato a rimanere per sempre bambino: nulla di più vero. E poi, concludendo, chi ha detto che leggere Storia è noioso? Io mi sono divertito moltissimo a scrivere questo libro e spero che lo sia anche per i lettori".