La storia di un imprenditore fiorentino

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Vaccino
Vaccino

La storia di Filippo, imprenditore fiorentino di 48 anni, che ha denunciato su Facebook la “situazione assurda” che si è creata nella sua regione, dove la campagna vaccinale per gli over 80 sta procedendo troppo lentamente, ma in compenso molti giovani hanno già ricevuto il vaccino.

Riceve il vaccino e i genitori no

In Toscana, e non solo, molti giovani hanno ricevuto il vaccino anti-Covid, mentre la campagna vaccinale per gli over 80 continua ad andare a rilento. È il caso per esempio degli avvocati e del personale di giustizia o scolastico, la cui immunizzazione è ritenuta prioritaria. Così Filippo, che ha 48 anni, ha già ricevuto il vaccino, mentre i suoi genitori anziani non ancora. I due hanno contratto il Coronavirus. La storia dell’imprenditore mostra un paradosso che riguarda non solo la Toscana, ma molte altre regioni italiane. Il 48enne ha raccontato su Facebook di essersi vaccinato in quanto docente di una scuola privata e la sua storia è stata raccontata dal Corriere della Sera. Una direttiva nazionale emanata prima di Draghi aveva stabilito che il Vaccino AstraZeneca non poteva essere somministrato agli over 65. I genitori di Filippo si sono ammalati a poca distanza l’uno dall’altra. “La prima reazione che ho avuto è stata quella della sorpresa: loro non vedono nessuno da mesi, hanno preso la cosa molto sul serio e quando raramente andavo a trovarli mi facevano indossare addirittura il soprascarpe prima di entrare in casa” ha spiegato l’imprenditore. “Gli avrei ceduto la mia dose di vaccino, ora questo è ovviamente il mio pensiero fisso. Ma non si poteva. Il problema vero è che tutt’ora non si può” ha aggiunto Filippo. L’imprenditore denuncia le scelte compiute dalla sua regione, dove le vaccinazioni per gli over 80 vengono gestite dai medici di base. Il sistema non sta funzionando e lo dimostrano i dati. La Toscana, infatti, è sesta per numero totale di somministrazione ed ultima per l’immunizzazione delle persone con più di 80 anni. “I settantenni possono prenotarsi, gli ottantenni no. Non so dove stia la responsabilità, ma è certamente un sistema che poteva esser gestito in un modo migliore” ha spiegato il 48enne, che ha invitato il governatore Giani a rivedere il piano vaccinale in quanto “bisogna avere l’umiltà di tornare indietro quando si capisce di aver sbagliato“.

Le dosi di vaccino per gli over 80 sono state 119.270, ma solo il 31% ha ricevuto una dose. In questa situazione molti lavoratori del personale scolastico e della giustizia hanno ricevuto il vaccino. Luca Bertazzoni, giornalista di Piazza Pulita, è andato davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze per raccogliere qualche testimonianza. “Avrei preferito far vaccinare mio padre” ha dichiarato un giovane avvocato di 27 anni. “Mi sento un po’ in colpa, io ho 26 anni e sono in salute” ha dichiarato una praticante. “Io vado in tribunale qualche volta l’anno” ha aggiunto Federico Giannassi, assessore della giunta comunale, anche lui vaccinato. In Toscana è scoppiato anche il caos prenotazioni dei superfragili, con il portale della Regione Prenota Vaccino che è andato in tilt, dando i posti esauriti quando in realtà non lo erano. In 60 mila avevano provato a prenotarsi online per i 15 mila posti disponibili per la vaccinazione. Bezzini, assessore regionale alla Sanità, ha promesso di rivedere il modello di prenotazione, ma l’opposizione è tornata all’attacco. Il premier Mario Draghi aveva dichiarato: “È necessario proteggere le fasce più deboli. Per quanto riguarda gli over 80 persistono importanti differenze regionali, molto difficili da accettare. Mentre alcune Regioni seguono le istruzioni del ministero della Salute altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale“.