"La storia infinita" compie 35 anni. Le curiosità sul film

Una scena de "La storia infinita" (Constantin Film/Warner Bros)

Sono trascorsi ben 35 anni dall’uscita al cinema de La storia infinita, adattamento cinematografico del romanzo fantasy dello scrittore tedesco Michael Ende, pubblicato nel 1979. In occasione dello speciale anniversario del film, che divenne istantaneamente un classico, abbiamo raccolto alcune curiosità sulla pellicola che ha fatto sognare bambini di molte generazioni.

Michael Ende rinnegò il film

Nonostante avesse lavorato alla sceneggiatura del film con il regista Wolfgang Petersen, l’autore del romanzo Michael Ende criticò pubblicamente il prodotto finale. Dopo l’uscita del film in Germania, Ende organizzò una conferenza stampa in cui definì il film “rivoltante” e richiese che il suo nome non apparisse nei titoli di coda, dichiarando che “I creatori del film non hanno compreso assolutamente il libro. Volevamo solo fare soldi.” In più, aggiunse: “Le Sfingi sono uno degli elementi più imbarazzanti del film. Sono spogliarelliste dal seno prorompente sedute nel deserto”.

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L’Auryn si trova a casa di Spielberg

Spielberg aiutò Wolfgang Petersen nel montaggio della versione americana del film, che è 7 minuti più corta di quella tedesca. Il ritmo doveva essere più veloce per l’audience statunitense, come spiegò Petersen a MTV News, quindi chiese un aiuto all’amico Spielberg (che aveva imparato le tecniche di montaggio da George Lucas). “Si trattava di piccoli frame, particine qua e là. Niente di cruciale. Si trattava di pulire, sistemare il ritmo.” Per ringraziarlo del suo aiuto, Petersen regalò l’Auryn a Spielberg. Si trova oggi in una teca di vetro nel suo ufficio.

Bastian ieri e oggi

Barret Oliver, l'attore protagonista de "La storia infinita", ieri e oggi.

Ad interpretare il piccolo protagonista de “La storia infinita” fu Barret Oliver, all’epoca aveva 10 anni. Oggi è uno storico della fotografia specializzato nella tecnologia fotografica del diciannovesimo secolo.

Dopo il ruolo di Bastian, proseguì con quello di un androide in “D.A.R.Y.L.” e di David nei film “Cocoon, l'energia dell'universo” e nel suo seguito “Cocoon - Il ritorno”, e nel 1989 “Scene di lotta di classe a Beverly Hills”. Dopo qualche ruolo al cinema e in tv, non tornò più sul grande schermo. Solo nel 2007 comparve in un cortometraggio sul suo lavoro, intitolato "In the Usual Manner."

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L’Infanta Imperatrice di Fantasia ieri e oggi

Tami Stronach, l'Imperatrice di Fantasia.

La ballerina, coreografa e attrice iraniana Tami Stronach aveva 11 anni e stava frequentando delle lezioni di teatro a San Francisco quando ottenne l’audizione per la parte dell’Infanta Imperatrice. La sua insegnante di recitazione era amica della produttrice esecutiva e talent scout Anna Gross. Tami inizialmente credeva di fare un provino per un piccolo spettacolo, e non aveva idea che si trattasse di un film così grande.

Noah Hathaway era Atreyu (Warner).

Atreyu ieri e oggi

Dopo la sua carriera da attore bambino, Hallaway decise di “scomparire dal radar e iniziare a vivere come una persona normale”, e iniziò a lavorare nella finanza e come tatuatore. Nel 2012 poi decise di tornare al cinema recitando nel film “Sushi Girl” e scrivendo sceneggiature.

Altre curiosità:

  • È possibile “guidare” Falcor nella location Bavaria Filmplatz a Monaco, in Germania.

  • Secondo il romanzo, il nome che Bastian grida in modo quasi indecifrabile nella notte è "Moonchild", ossia Figlia della luna, ma quello che viene pronunciato da Barret Oliver nel film è ancora tema di discussione.

  • Scritta da Keith Forsey, composta da Giorgio Moroder e interpretata in francese e in inglese dal cantante pop britannico Limahl (con cori di Ann Calvert e Beth Anderson), il tormentone musicale “Neverending Story” non fu inserito nella versione tedesca del film.