La storia triste di Tommaso Zorzi picchiato dall'ex fa riflettere su violenza maschile e tabù

Di Roberta Cecchi
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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From Cosmopolitan

La presenza di Tommaso Zorzi al Grande Fratello Vip di quest’anno è stata talmente fondamentale da far nascere l’hashtag #TZVip, come a indicare che il reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini senza di lui non sarebbe stato così seguito, entusiasmante, divertente e avvincente. Certo, ci sono stati altri personaggi che hanno dato di che parlare al gossip (vedi Pierpaolo Pretelli con Elisabetta Gregoraci prima e Giulia Salami poi, Dayane Mello, Stefania Orlando, Andrea Zelletta e l’inossidabile Maria Teresa Ruta), ma nonostante questo l’unico che è riuscito ad appassionarci alla sua vita dentro e fuori la casa del GF è Tommy il quale, nelle scorse ore, si è lasciato andare a una rivelazione molto personale legata al suo "primo amore" (o meglio, quello che avrebbe dovuto essere tale). Che Zorzi non sia mai stato molto fortunato in amore lo sappiamo tutte (vedi il suo sentimento per Francesco Oppini) e a ribadire il concetto ci ha pensato lui stesso con il libro autobiografico Siamo Tutti Bravi Con I Fidanzati Degli Altri, dove racconta le sue disavventure romantiche tra relazioni impossibili, tradimenti e cuori infranti (o meglio, il suo che continua ad andare in pezzi, più e più volte).

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Volevo che questo romanzo fosse un po’ la voce di una generazione” ha spiegato Tommaso in un’intervista (fonte Il Libraio) “Volevo normalizzare la sessualità senza dare etichette, parlare di cose di cui molte persone s’imbarazzano o di cui non vogliono parlare, ma che comunque esistono”. Esistono ed è giusto parlarne senza vergogna o timori, proprio come ha fatto nelle scorse ore lo stesso Zorzi il quale, durante una chiacchierata con la Giulia Salemi ed altri coinquilini, ha raccontato un episodio di violenza che lo ha visto protagonista nei panni della vittima, mentre in quelli del carnefice c’era il suo fidanzato dell’epoca, di 6 anni più grande.

Tommaso aveva solo 19 anni e quello “Un ragazzo italiano conosciuto quando abitavo Scozia” era il suo primo amore; sempre che di “amore” si possa parlare visto che per questo misterioso lui Zorzi aveva annullato se stesso al punto da perdonare anche qualche tradimento. Ed è proprio arrivato a questo punto che il racconto prende una strada del tutto inattesa e dai toni decisamente inquietanti “Ero con lui in discoteca. Io vado fuori a fumare, ritorno e lo becco a tanto così da uno. L’ho tirato per la maglietta, lui si è girato e ha iniziato ad azzuffarsi così ci hanno sbattuto fuori” ha spiegato l’ex concorrente di Pechino ExpressFuori dalla discoteca mi ha sbattuto per terra, io mi sono aperto il mento. Dopo mi ha tirato due calci. A quel punto ho detto basta. Lui l'hanno fatto rientrare. Gli ho chiesto se poteva prendimi la giacca, ma non lo fece. C'erano lì i suoi amici, nessuno mi ha aiutato”.

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Un racconto amaro quello rivelato da Tommaso che apre uno squarcio sulla violenza maschile, un argomento questo che sembra essere ancora un tabù, venendo tenuto nascosto forse per paura, forse per vergogna o chissà cos’altro. Secondo i dati ISTAT gli uomini vittime di molestie sessuali (di vario genere) prima dei 18 anni sono circa 435.000, mentre l’'8.2 % dei maschi ha subito molestie verbali, il 6.8 % è stato pedinato e il 3.6 % ha subito dei contatti fisici indesiderati. Un mondo sommerso questo del quale nessuno sembra parlare volentieri ma forse, anche grazie alla testimonianza di Tommaso Zorzi all’interno del GF Vip, può venire portato a galla facendo trovare alle vittime di violenza il coraggio di denunciare i propri aggressori senza farsi carico di colpe che non hanno nel vano tentativo di giustificare un comportamento che non può essere accettato. Questo è quello che ha fatto anche lo stesso Tommy, il quale si è lasciato andare a un “Penso che sia stata una cosa dettata dall’alcol” che non può non farci rabbrividire, poiché un uomo violento lo è sempre (senza se e senza ma) e la scusa del “bicchiere in più” non attacca, poiché oggi può essere colpa dell’alcool, domani di una gonna corta, di un messaggio un po’ troppo amichevole di un ex o di un sorriso di troppo a un amico.

No, questi atteggiamenti sono da condannare sempre e comunque caro Tommaso, anche quando fa male e anche se stai parlando del primo ragazzo che hai amato nella tua vita. Perché quello che lui provava per te, per quanto ci spiaccia dirlo, non era amore.

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