La strage degli sciacalli dorati in Friuli Venezia Giulia

Altro esemplare di sciacallo dorato investito sulle strade del Friuli Venezia Giulia. La carcassa dell'animale è stata individuata dal Corpo Forestale del Fvg che, assieme al Servizio recupero fauna della Regione, monitora la mortalità stradale dei vertebrati di interesse dell'Unione Europea.  L'incidente è accaduto lungo il Raccordo autostradale 13 della E70, che porta a Trieste e alla Slovenia, sotto l'arco del ponte ferroviario di Aurisina (Duino-Trieste).

"L'evento - spiega lo zoologo Luca Lapini del Museo di Storia Naturale di Udine - conferma che i raccordi autostradali sono tracciati molto pericolosi per questa e altre specie di elevato interesse Ue. Sono tratti non protetti da adeguate recinzioni a margine e, quindi, particolarmente permeabili all'attraversamento della fauna selvatica. In questo caso specifico, fra l'altro, il tratto potrebbe forse essere messo in sicurezza con adeguati presidi di mitigazione". La media di almeno uno sciacallo investito al mese, registrata nel corso del 2019 (15 in tutto), sembra dunque avviarsi verso una conferma anche nel nuovo anno.

"Ricordo – spiega Lapini - che il Canis Aureus, dopo il Lynx lynx, è il carnivoro più raro d'Italia, con consistenza nazionale stimata sotto i 100 esemplari, sicuramente esposta a pericolo di estinzione stocastica. Per intenderci meglio, oggi in Italia ci sono molti più orsi, lupi e lontre che sciacalli dorati". Il monitoraggio, da poco adeguatamente georeferenziato - grazie alla banca dati "Infofauna" - potrebbe nel tempo fornire una serie d'informazioni di grande utilità per mitigare questi fenomeni.