La "strana" morte di una nota attivista Lgbt a San Pietroburgo

Un'attivista di spicco per la difesa dei diritti della comunità Lgbt in Russia, Yelena Grigoryeva, 41 anni, è stata trovata morta, pugnalata e strangolata, a San Pietroburgo. Il suo corpo, riporta la testata locale Fontanka, citando la polizia, è stato trovato domenica in alcuni cespugli, vicino la sua abitazione. La donna, probabilmente deceduta da oltre 12 ore, aveva ricevuto, più volte, minacce di morte.Su Facebook, l'attivista Dinar Idrisov ha scritto che la sua amica Grigoryeva è stata "brutalmente uccisa" e a confermato che aveva sporto diverse denunce alla polizia per le minacce ricevute: “Lena e il suo avvocato si sono rivolti alle forze dell'ordine sia per il fatto di violenza che per il fatto di minacce, ma non c'è stata alcuna reazione evidente da parte della polizia".Non è chiaro se il suo assassinio sia legato all'impegno per i diritti della comunità Lgbt. Secondo Fontanka, in relazione all'omicidio è stato arrestato un sospetto ma secondo altre ricostruzioni gli autori materiali dell'omicidio sarebbero più di uno. In passato Grigoryeva aveva preso posizione contro l'annessione russa della Crimea e i maltrattamenti subiti dai detenuti nelle carceri russe.A Mosca, come scrive TPI, le persone LGBT sono fortemente discriminate ed esistono leggi precise che regolamentano il comportamento che devono mantenere in pubblico. Nel 2018 Amnesty International ha lanciato un appello per l'abolizione di queste norme raccogliendo 16mila firme.> A badass queer and democracy activist Yelena Grigoryeva is stabbed to death in Russia.https://t.co/DlNlJ3fBmE> > — Maksym Eristavi (@MaximEristavi) July 23, 2019

Un'attivista di spicco per la difesa dei diritti della comunità Lgbt in Russia, Yelena Grigoryeva, 41 anni, è stata trovata morta, pugnalata e strangolata, a San Pietroburgo. Il suo corpo, riporta la testata locale Fontanka, citando la polizia, è stato trovato domenica in alcuni cespugli, vicino la sua abitazione. La donna, probabilmente deceduta da oltre 12 ore, aveva ricevuto, più volte, minacce di morte.

Su Facebook, l'attivista Dinar Idrisov ha scritto che la sua amica Grigoryeva è stata "brutalmente uccisa" e a confermato che aveva sporto diverse denunce alla polizia per le minacce ricevute: “Lena e il suo avvocato si sono rivolti alle forze dell'ordine sia per il fatto di violenza che per il fatto di minacce, ma non c'è stata alcuna reazione evidente da parte della polizia".

Non è chiaro se il suo assassinio sia legato all'impegno per i diritti della comunità Lgbt. Secondo Fontanka, in relazione all'omicidio è stato arrestato un sospetto ma secondo altre ricostruzioni gli autori materiali dell'omicidio sarebbero più di uno. In passato Grigoryeva aveva preso posizione contro l'annessione russa della Crimea e i maltrattamenti subiti dai detenuti nelle carceri russe.

A Mosca, come scrive TPI, le persone LGBT sono fortemente discriminate ed esistono leggi precise che regolamentano il comportamento che devono mantenere in pubblico. Nel 2018 Amnesty International ha lanciato un appello per l'abolizione di queste norme raccogliendo 16mila firme.

A badass queer and democracy activist Yelena Grigoryeva is stabbed to death in Russia.https://t.co/DlNlJ3fBmE

— Maksym Eristavi (@MaximEristavi) July 23, 2019