La strategia del logoramento. Ora M5s vuole colpire Salvini: "Chiarisca sull'assunzione del figlio di Arata"

Gabriella Cerami

Benzina sul fuoco e il Movimento 5 Stelle soffia sull'incendio. Come se non bastasse il "caso Siri" si scopre che Federico Arata, figlio dell'imprenditore Paolo Arata, indagato per corruzione nell'inchiesta che ha coinvolto il sottosegretario leghista, è stato assunto dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti a palazzo Chigi. Dalla pubblicazione della notizia sul Corriere della Sera alla nota del Movimento 5 Stelle passano pochissimi minuti. La reazione grillina è immediata: "Siamo di fronte a un vero e proprio caso. La domanda che, per una questione di opportunità politica, ci poniamo, è se Salvini fosse a conoscenza di tutto questo".

Ora gli M5s pretendono un chiarimento a tutto tondo e martelleranno il leader della Lega colpo su colpo. Anche la Capitale è al centro dello scontro con il ministro dell'Interno che minaccia di bloccare il piano "Salva Roma" e gli M5s che lo accusano di ricatto: "Da dieci giorni Salvini non fa altro che parlar male dell'amministrazione, ma noi siamo tranquilli e la Raggi non riceverà neanche un avviso di garanzia". Nel mondo pentastellato si è sicuri di questo, nonostante la baraonda causata dagli audio in cui il primo cittadino chiederebbe all'amministratore delegato di Ama di modificare il bilancio dell'azienda rifiuti di Roma.

Ma per gli M5s non c'è tempo per le beghe interne, gli attacchi grillini sono tutti rivolti al ministro dell'Interno. L'obiettivo è indebolirlo sempre più, logorarlo in questa corsa verso le elezioni Europee. La rabbia del giorno prima non era ancora stata smaltita ed ecco sommarsi altro astio e scambi di accuse finite ormai in una sfera giudiziaria: "Non rispondiamo a polemiche e insulti - scrivono i parlamentari del Carroccio - che si sgonfieranno nell'arco di qualche ora. Federico Arata è una persona preparata".

I parlamentari grillini ricordano però che proprio oggi dalle carte della procura è emerso che il padre, Paolo Arata, responsabile ambiente della Lega, riceveva da Vito Nicastri,...

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