La strategia dell'esecutivo per alleggerire le strutture ospedaliere

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Il piano del governo in tre punti per alleggerire gli ospedali
Il piano del governo in tre punti per alleggerire gli ospedali

I ricoveri negli ospedali continuano ad aumentare e i Pronto Soccorso sono presi d’assalto, oltre che da soggetti che realmente necessitano di cure, anche da migliaia di persone spaventate che chiedono un ricovero anche se con sintomi lievi: una situazione che rischia di far collassare il sistema sanitario e a cui il governo sta pensando di ovviare con un piano illustrato dal commissario Arcuri nella conferenza Stato-Regioni.

Il piano del governo per alleggerire gli ospedali

Il progetto si concentra essenzialmente su tre punti:

  1. una moltiplicazione dei Covid hotel: la medicina territoriale non sta funzionando e, isolando i casi positivi lievemente sintomatici in strutture dedicate in cui monitorarle, si spera di arginare l’assalto ai Pronto Soccorso.

  2. il reclutamento di tutti i 24 mila operatori sanitari che hanno dato disponibilità

  3. l’allestimento di ospedali da campo nelle aree di maggiore criticità.

L’idea del ministro per gli Affari Regionali è quella di allestire un Covid hotel in ogni provincia dato che “in Italia abbiamo solo 1.185 posti e ne servono almeno 20 mila“. Sulle proposte si è acceso un dibattito con il governatore campano De Luca che si è opposto alla costruzione di un ospedale da campo nella sua Regione rifiutando l’offerta del Ministero della Difesa.

Se non accetti io ti faccio scrivere da Borrelli, il commissario metterà nero su bianco che a te l’ospedale da campo non serve.. Ma se dici no, te ne assumi la responsabilità“, gli avrebbe risposto Boccia. In più lo stesso Presidente si è lamentato del fatto che il governo gli avrebbe mandato soltanto sette medici, al che il ministro lo ha redarguito: “Perché la Toscana è riuscita a reclutare medici e infermieri e voi no? Il bando lo abbiamo fatto per tutti“.