La strategia di Mosca sembra essere quella di attacchi a lungo raggio prima dei blitz di fanteria

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Piattaforma mobile con missili Ishander-M
Piattaforma mobile con missili Ishander-M

La conferma arriva dagli osservatori militari di Kiev: la Russia schiera i missili Iskander ai confini con l’Ucraina e la strategia di Mosca sembra essere quella di attacchi a lungo raggio prima dei blitz di fanteria. Una strategia “sparagnina” dunque che segue quella rivelatasi poco produttiva delle veloci penetrazioni da terra di truppe. Lo scopo è distruggere dall’alto e a distanza tutto ciò che si muove e lasciare che solo dopo fanteria e carri “ripuliscano” il resto.

La Russia schiera i missili Iskander

E per la bisogna le schiere di batterie lanciamissili mobili Iskander-M a 60 chilometri dal confine ucraino sono l’ideale. Le piattaforme sono state individuate a est di Kharkiv ed a quella casella si è unita quella delle rilevazioni termiche lungo la costa, dove gli scanner hanno individuato il preallarme dei sottomarini lanciamissili nel Mar Nero.

Un terribile “repulisti” dall’alto e dal mare

Insomma, la Russia vuole annientare l’Ucraina che vuole annettere in maniera rapida e senza troppe perdite che guasterebbero la parata del 9 maggio. Le autorità di Kiev hanno comunicato che “le truppe russe non riescono ad avanzare nella regione di Kharkiv e il nemico ha aumentato il numero di truppe nella regione di Belgorod trasferendo e concentrando unità aggiuntive”. Poi la chiosa:”Secondo le informazioni disponibili, i lanciatori Iskander-M sono stati schierati a 60 km dal confine con l’Ucraina”.

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