La Street Art si colora di rosa, e celebra b-e-n-i-s-s-i-m-o la bellezza (la rinascita, l'inclusione...)

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Photo credit: Super Walls
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Super Walls è la biennale di street art che trasforma la città di Padova in un museo a cielo aperto. Artisti italiani e stranieri saranno infatti chiamati - dal 5 al 20 giugno - a impreziosire con le loro opere grandi muri dislocati nel tessuto urbano di otto comuni, oltre a Padova e Abano Terme. Quest’anno le donne saranno le vere protagoniste, che si confronteranno con il tema della rinascita dopo la pandemia: dopo mesi di silenzio, l’arte non vuole rinchiudersi tra quattro mura e si riappropria delle città e degli spazi pubblici. A partire dai muri cittadini, osservatori silenziosi di tutto ciò che accade "fuori".

Photo credit: Super Walls
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"La presenza di 13 artiste donne rende Super Walls un evento unico nel panorama della street art - dichiara la curatrice della kermesse, Dominique Stella, insieme a Carlo Silvestrin - e dà forma a un messaggio forte e tangibile di apertura alla parità di genere in una branca dell’arte che nell’immaginario collettivo è appannaggio del sesso maschile, convinzione che vogliamo contribuire a sgretolare a colpi di creatività libera”. Super Walls celebra dunque l’arte di strada come strumento di valorizzazione del paesaggio urbano, e non è casuale la scelta di Padova, città che vanta una grande e antica tradizione proprio nell'ambito della pittura murale. Le street artist invitate, partendo dal tema della rinascita post-pandemica, realizzeranno dei lavori che “invaderanno” letteralmente i muri di realtà pubbliche e private, istituzioni, strutture ricreative ma anche supermercati, istituti religiosi e ospedali.

Photo credit: Super Walls
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Nelle due settimane di kermesse avremo l’occasione di vedere le forme simboliche e oniriche della bergamasca Ale Senso, le immagini illusionistiche della romana Alessandra Carloni, le creazioni ispirate a luoghi lontani come le foreste siberiane e le giungle amazzoniche della russa Anna Conda. E, ancora, lo spirito green della galiziana Dow Oa, l’olandese JDL, acronimo di Jodith de Leeuw, enfant prodige della street art (ha iniziato a lavorare all’età di quindici anni): solo solo alcune delle talentose artiste invitate a Super Walls 2021, che vede questa edizione all’insegna dell’inclusione e della parità di genere. E, potremmo aggiungere, anche della bellezza, perché il miglior modo per ripartire è proprio tornare a rivedere cultura e arte, magari proprio nei luoghi dove non ci aspetteremmo di trovarla. “Quello che conta - dichiara ancora Domique Stella - è la bravura dell’artista. Se l’artista dimostra un reale talento, il fatto particolare di essere donna non aggiunge e non toglie niente, è soltanto un antagonismo determinato dalla società. Se l’opera è convincente, allora l’inclusione culturale si fa, come è dimostrato nel passato recente da Niki de Saint Phalle, Louise Bourgeois, Marlene Dumas, Cindy Scherman e molte altre. Hanno conquistato la loro legittimità, che ormai vale per tutte”. Di sicuro, se è stata dura ottenere riconoscimenti per le artiste donne in generale, lo è ancor di più per le street artist, ancora oggi poche rispetto ai loro colleghi maschi. Ma le cose, per fortuna, stanno cambiando.

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