La stretta anti-Covid in Alto-Adige: discoteche chiuse e coprifuoco in 20 comuni

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AGI - Stretta anti-Covid in Alto Adige: chiuse discoteche e sale da ballo e coprifuoco in 20 Comuni, tra cui due della Val Gardena, Ortisei e Santa Cristina. Da mercoledì 24 novembre fino al 7 dicembre compreso entreranno in vigore regole più severe e nei comuni coinvolti si dovranno rispettare il coprifuoco delle ore 20 alle 5 del mattino e una serie di altre misure.

A far scattare la 'zona rossa' tre criteri fissati dall'Azienda sanitaria provinciale e approvati dal Ministero della Sanità, ovvero il superamento del tasso di incidenza settimanale di 800 casi ogni 100.000 abitanti, la copertura vaccinale inferiore al 70% della popolazione vaccinabile e se ogni giorno vengono registrati piu' di cinque nuovi casi di positivita' al Covid 19.

Quali sono i comuni interessati

  • Ortisei

  • Santa Cristina

  • Rodengo

  • San Pancrazio

  • Caines

  • Vandoies

  • Ultimo

  • Martello

  • Castelbello-Ciardes

  • Naz-Sciaves

  • Senales

  • Plaus

  • Castelrotto

  • Marlengo

  • Laion

  • Postal

  • Moso in Passiria

  • Funes

  • Rasun Anterselva

  • Rio di Pusteria.

Gli spostamenti sono vietati se non per motivi di lavoro, salute o situazioni di necessità e urgenza tra le ore 20 e le 5.

Nei 20 Comuni sono sospese tutte le manifestazioni - ambito culturale, tempo libero, sportive o fieristiche - in spazi chiusi privati o pubblici. Sono sospese anche le prove e le esibizioni di cori e bande musicali, nonché gli spettacoli teatrali, le proiezioni cinematografiche, i convegni e simili incontri in presenza. Nella gastronomia è consentita la consumazione con un massimo di 4 persone a tavolo e solo fino alle ore 18.

"Purtroppo - ha spiegato il presidente della provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher - assieme a Sicilia e Calabria abbiamo un tasso di vaccinazioni inferiore del 10% rispetto alla media italiana e un tasso di incidenza del virus molto elevato. Molto meno di Austria e Germania ma un dato comunque preoccupante. Ma in 20 comuni - ha concluso - abbiamo una situazione ancora piu' preoccupante, per cui ho appena firmato un'ordinanza con nuove misure restrittive che servono proprio a evitare un nuovo lockdown". 

Con i numeri dei contagi sempre in aumento e la campagna vaccinale che prosegue a rilento e resta inferiore al resto d'Italia, l'Alto Adige è prossimo a entrare in 'zona gialla'. I nuovi casi di Covid-19 emersi nella giornata di domenica sono stati 193 su 983 tamponi molecolari esaminati. Due le persone decedute per un dato complessivo che sale a 1.229 vittime dall'11 marzo 2020, giorno del primo decesso riconducibile al virus. 

Preoccupa sempre di più il numero dei pazienti covid ricoverati in ospedale: 79 nei reparti ordinari e 9 in terapia intensiva. Ricoverati nelle strutture private convenzionate ci sono anche 59 pazienti postacuti. Su 255.631 persone sottoposte a tampone molecolare, 86.648 sono risultate positive. I guariti totali sono 81.160 mentre le persone in quarantena sono 8.646.

Nella regione dove la Procura di Bolzano indaga sui folli 'Corona-party' organizzati per infettarsi e poi ricevere il green pass senza sottoporsi a vaccinazione, si guarda alla prossima stagione sciistica con l'obiettivo di vaccinare più persone possibile. Da mercoledì 24  a venerdì 26 novembre in Val Badia, all'arrivo della pista da sci di Coppa del mondo 'Gran Risa' a La Villa, ci sarà la possibilità di vaccinarsi. Senza prenotazioni, saranno somministrate prime e seconde dosi del siero anti-Covid ma anche i richiami. Sempre su iniziativa dell'Azienda sanitaria altoatesina, ieri all'esterno del palazzo del ghiaccio di Bolzano in occasione della partita di hockey su ghiaccio sono stati inoculate 150 dosi.

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